00:00 7 Marzo 2016

Meteo metà marzo: ecco il GRANDE FREDDO pronto a “colpirci ed affondarci”!

Il grande freddo in arrivo su Russia, est europeo e Balcani potrà coinvolgere anche l'Italia?

Meteo metà marzo: ecco il GRANDE FREDDO pronto a “colpirci ed affondarci”!

Qui a fianco alcune tra le molte mappe che stamane per metà mese mostrano l’arrivo del gelo sull’Europa e parte del Mediterraneo per metà mese.

PREMESSA
*Una linea di tendenza che contempli l’arrivo di una vasta zona di alta pressione a 7-8 giorni risulta spesso molto attendibile nonostante la distanza temporale

*Una linea di tendenza che contempli l’ingresso di una saccatura atlantica sempre a 7-8 giorni ha un’attendibilità medio-bassa, ma talvolta in crescita.

*Una linea di tendenza che contempli l’inserimento di una massa d’aria gelida dall’est europeo a 7-8 giorni, soprattutto a marzo, ha una bassa attendibilità, anche qualora vi fosse una convergenza modellistica importante attorno a questa ipotesi, vista la rarità con cui ormai si manifesta e per altri fattori.

*Solo se tale ipotesi rimanesse valida sino a 3 giorni, vi sono possibilità, pur in un contesto termico SEMPRE meno severo di quello prospettato, di vedere verificata quella previsione.

COSA DOVREBBE SUCCEDERE?
In linea con la graduale perdita di compattezza stagionale del vortice polare, alcune masse d’aria gelida puntualmente scendono di latitudine. Lo spostamento verso nord dei massimi pressori solitamente presenti alle nostre latitudini, potrebbe spingere quell’aria fredda con moto retrogrado verso il nostro Paese, determinando una risposta anche molto netta del Mediterraneo con formazione di depressioni e bufere di neve sino in pianura e sulle coste di molte regioni.

Quando arriva una massa d’aria così fredda a fine stagione la neve si presenta nei temporali nevosi anche sulle coste, visto che il mare proprio in questo periodo raggiunge il massimo raffreddamento annuale.

Quanto è credibile una simile evoluzione l’abbiamo già ampiamente dichiarato sopra, anche se ovviamente si tratta di un’ipotesi da segnalare e monitorare, vista la persistenza con cui i modelli la vanno indicando.

I NEMICI del FREDDO
Il problema più grosso è che l’aria polare continentale, che viaggia molto anche a livello del suolo e dunque si presenta pellicolare, viaggiando a ritroso assume le caratteristiche termiche dei territori che attraversa
e dunque, nonostante la sua rapidità, finisce per perdere per strada parte del freddo che adesso stiamo notando come estremo (-12°C a 1500m non è poco a marzo) nelle mappe a 7 giorni.

In più bisogna fare i conti con la scarsa definizione delle mappe oltre i 7 giorni e con l’insolazione del mese di marzo che, alla fine, viene sempre trascurata in una carta a lungo termiche e che invece proprio avvicinandosi all’evento, favorisce accanto all’instabilità, anche un certo rialzo delle termiche.

Dunque guardiamo a questa possibilità con grande prudenza, ricordando comunque che eventi del genere si sono già verificati nel nostro Paese nel mese di marzo, specie nei periodi in cui le correnti orientali ci visitavano più frequentemente.

Non perdetevi nemmeno un aggiornamento!

 

Autore : Alessio Grosso