METEO: feste di Natale con tempo variabile e mite, e poi?
Transito di numerosi corpi nuvolosi ma senza efficacia: le precipitazioni risulteranno modeste o del tutto assenti. Da notare la pioggia in arrivo a nord delle Alpi anche a quote elevate sino a Natale. Sull'Italia possibile passaggio di un fronte più organizzato lungo l'Adriatico tra Natale e Santo Stefano. Per il resto sino alla fine dell'anno poche variazioni con tempo asciutto e mite.
SITUAZIONE: corpi nuvolosi sfrangiati raggiungono l’Italia da nord-ovest ma vengono distorti dalla presenza dell’alta pressione. Ne derivano condizioni di variabilità che non determinano veri peggioramenti. Qualche piovasco sarà tuttavia possibile lungo le regioni tirreniche. Le nebbie al nord verranno disturbate dal continuo passaggio di corpi nuvolosi medio alti.
DA NOTARE: la mitezza delle temperature in quota, il flusso delle correnti da nord-ovest che piloterà diversi corpi nuvolosi contro l’arco alpino e che andrà a determinare delle piogge sino ad alta quota sui versanti esteri e di confine italiani.
EVOLUZIONE: durante il giorno di Natale possibile passaggio di un corpo nuvoloso più incisivo lungo le regioni adriatiche e al sud, associato a qualche pioggia. Per il resto non si prevedono variazioni sino alla fine dell’anno, poiché l’alta pressione si posizionerà sempre in modo sufficientemente protettivo per il nostro Paese, in maniera tale da assicurare una relativa stabilità e valori termici
complessivamente miti.
ARIA FREDDA da CAPODANNO: senza chiamare in causa per il momento l’eventuale influenza indotta dal previsto riscaldamento stratosferico, i modelli non escludono la possibilità che correnti fredde dal nord o dall’est Europa possano "bucare" da est l’anticiclone e determinare un repentino ritorno a condizioni invernali. Si tratta però di un’eventualità che presenta una percentuale di affidabilità non superiore al 25-30%.
STRATOSFERA: il riscaldamento da più giorni preventivato sull’area siberiana è confermato per il periodo natalizio, ma nei giorni successivi tale riscaldamento potrebbe raggiungere il nord America da ovest costringendo il vortice polare a ripiegare in Europa, e questo di per sé non è un segnale di freddo in arrivo per il nostro Continente. Le dinamiche stratosferiche e i loro riflessi in troposfera, cioè nei bassi strati dell’atmosfera dove vive l’uomo non sono ancora del tutto chiare. Impossibile ad oggi pertanto stabilire se questo riscaldamento avrà ripercussioni opposte, cioè gelide, da gennaio in poi sul nostro Paese.
OGGI e DOMANI: nuvolosità variabile con momenti soleggiati alternati a schiarite. Lungo le regioni tirreniche spesso nubi basse e qualche piovasco. Temperature in aumento e clima mite, salvo sotto eventuali strati nebbiosi sul catino padano, ostacolati però dal passaggio dei banchi nuvolosi alle medie quote.
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Autore : Alessio Grosso