Maltempo a ripetizione: da metà mese anche un possibile ciclone
Si apre la porta atlantica: serie di perturbazioni all'attacco dell'Italia, accompagnati da vortici depressionari e clima decisamente autunnale.

E’ l’ora delle piogge autunnali in rapida sequenza.
E’ l’ora delle giornate uggiose, meste, dell’autunno profondo, quello che dovrebbe riempire fiumi ed invasi con le sue piogge generose, a volte anche esagerate e pericolose.
E’ l’ora insomma dell’Atlantico e delle sue perturbazioni.
Si comincerà tra lunedì 9 e mercoledì 11 novembre con passaggi piovosi accompagnati da venti occidentali che traghetteranno le precipitazioni soprattutto sulle regioni centrali e molto marginalmente sul resto del territorio, poi sarà la volta di un passaggio più incisivo atteso per giovedì 12, con il passaggio di un vortice depressionario al suolo, che andrà a determinare tanta pioggia tra Liguria, Toscana ed Emilia-Romagna, almeno stando alle ultime emissioni modellistiche (oltre i 120mm nelle zone interne appenniniche in un solo giorno), le vediamo qui tratte dal modello ECMWF AI su base grafica Meteologix:

Abbiamo scelto questa mappa perchè fotografa l’incertezza che regna tra tutti i modelli circa la distribuzione delle precipitazioni, anche se l’impatto tra Spezzino, alta Toscana e Friuli Venezia Giulia è ritenuto da tutti molto rilevante. Sulla distribuzione sul resto del nord e del centro c’è ancora qualche dettaglio da sistemare.
Dopo una breve pausa, tutta l’attenzione è posta a cosa accadrà dopo, perchè secondo alcune emissioni modellistiche si scorge addirittura un ciclone tra il 15 e il 17 novembre, avanzare da ovest verso l’Italia con i suoi corpi nuvolosi organizzati, determinando precipitazioni abbondanti, qui lo schema barico previsto dal modello GFS su base grafica Meteologix, addirittura un esagerato 960hPa di pressione quale minimo:

La temporanea resistenza di un promontorio anticiclonico tra il nostro meridione e l’est europeo, potrebbe esaltare la fenomenologia sulle nostre regioni centro-settentrionali, come mostra questa mappa tratta dal modello ECMWF su base grafica Meteologix previste per il 17 novembre:

Notate l’abbondanza delle precipitazioni in sole 24 ore su gran parte del settentrione e delle regioni tirreniche, il vento di Libeccio lascerà invece in ombra pluviometrica gran parte del medio Adriatico; Sicilia probabilmente ai margini ed interessata da un richiamo di aria molto mite, neve sulle Alpi oltre i 1700m circa.
Ma è credibile? La media degli scenari dei vari modelli contempla in effetti la prosecuzione della fase atlantica, spiccatamente variabile e a tratti perturbata, ma ridimensiona un po’ (come è normale che sia) la profondità del ciclone ad ovest del Continente, come si vede qui dal modello GFS su base grafica Meteociel:

La situazione dunque è ben lungi dall’essere chiaramente definita ma strizza l’occhio al flusso perturbato atlantico, alla dinamicità e molto meno all’anticiclone (finalmente).
Anche se per noi vivere una fase di maltempo significa mettere in conto la possibilità concreta di frane e smottamenti, è assolutamente fondamentale che l’anticiclone lasci spazio alla variabilità, la violenza delle piogge è un rischio da correre pur di sconfiggere la siccità e, carte alla mano, l’obiettivo sembra ormai possibile.
