15:28 21 Luglio 2026

L’anticiclone rilancia i 40°C: da fine luglio si torna nel forno

Sul finire di luglio si scorge nuovamente l'arrivo della fornace africana sull'Italia.

anticiclone africano 40 gradi.

Caldo, caldo ed ancora caldo. Rispunta il drago africano per fine luglio e per la prima decade di agosto. Secondo i più autorevoli modelli sarà ancora caldo africano dopo il passaggio della saccatura di domenica 26, foriera di qualche temporale anche forte su diverse regioni, ma fine a se stessa, nel senso che l’effimero calo termico che produrrà, verrà facilmente soffocato dal rientro in grande stile dell’anticiclone subtropicale con i suoi tremendi 40°C (ed anche oltre sulle isole).

Carta termica per il 31 luglio secondo MeteoLive.it

Centro Italia

E’ appena il caso di ricordare che nel famigerato 2003 molte delle punte da record si raggiunsero proprio ad agosto, nonostante la diminuzione della durata del dì, ma complice un mare caldissimo e un anticiclone particolarmente potente, così come quello che del resto prospettano i modelli ECMWF e GFS.
Ma è proprio certo che andrà così? Diciamo che verrebbero smentite le proiezioni stagionali di un agosto più instabile e temporalesco, almeno sul settentrione, anche se il mese è lungo ed è possibile che la seconda e la terza decade manifestino poi questa tendenza, che però al momento non si vede: troppo alta di latitudine ed invadente la figura dell’anticiclone, troppo timidi gli affondi delle saccature, alle quali peraltro sembra mancare il carburante: l’aria fredda, troppo poca.

La Valpadana sarà stretta nella morsa del caldo con punte di 37-38°C, aggravando la siccità già diffusa. I fiumi continueranno a mostrare portate minime e i terreni, ormai aridi, favoriranno l’innesco di incendi boschivi, specie nelle aree collinari e pedemontane. Le autorità raccomandano prudenza e limitazione delle attività all’aperto nelle ore centrali.

Sul versante tirrenico si toccheranno 38°C con possibili picchi di 40°C durante la prima decade di agosto, con giornate limpide e stabili. Tuttavia, la mancanza di piogge prolungata sta mettendo in crisi le colture e i bacini idrici. Gli anziani e le persone fragili soffriranno particolarmente l’afa, con notti tropicali che impediranno il recupero termico, se non con l’intervento dei condizionatori.

Sardegna e Sicilia saranno le regioni più calde, con picchi di 40°C. Qui il rischio di incendi sarà elevatissimo, complice la vegetazione secca e i venti di brezza. Le autorità locali stanno predisponendo piani di emergenza per la protezione civile. Sul fronte turistico, invece, la stabilità atmosferica garantirà condizioni ideali per le vacanze: mare calmo, cieli tersi e un flusso costante di visitatori, con strutture ricettive al completo.

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