11:29 20 Agosto 2026

Colpo di scena: dal 25 al 28 possibile altra forte ondata di caldo su quasi tutta Italia

Emissioni modellistiche sorprendenti stamane, quasi inquietanti.

L'ultima potenziale vampata calda estrema stagionale.

L’anticiclone africano non ci abbandona: possibile nuova ondata di caldo estesa a tutta Italia fino a venerdì 28 agosto

Non la finisce più. Dopo la scarica di temporali che tra queste ore e venerdì 21 investirà il Nord e marginalmente il Centro, l’atmosfera italiana si prepara a un possibile nuovo ribaltone: il tentativo della saccatura atlantica di affondare dalla Francia verso il Nord Italia potrebbe venire soffocato dal ritorno prepotente dell’anticiclone africano, pronto a riprendere il controllo dell’intero Paese già dal fine settimana.

Una risposta al mittente netta, quasi inquietante, che secondo i modelli terrebbe la saccatura bloccata tra Francia e arco alpino sino a giovedì 27, impedendole di entrare franca sulla Penisola, come si vede in questa mappa tratta dalla media degli scenari modello GFS su base grafica Meteologix:

Notate quanto la saccatura fatichi a muoversi verso di noi, anche solo verso il nostro settentrione.
Questo blocco anticiclonico aprirebbe la strada a una nuova fase di caldo intenso e diffuso, destinata a proseguire sino a venerdì 28 agosto, quando solo un parziale cedimento barico potrà finalmente riportare un po’ di respiro.

Caldo in forte intensificazione: valori prossimi ai 40°C

Da lunedì 24, la cupola anticiclonica subtropicale potrebbe tornare a espandersi con decisione, riportando temperature prossime ai 40°C su molte regioni italiane del centro e del sud. Le massime oltre i 33‑35°C non risparmierebbero neppure il Nord, che sembrava ormai fuori dall’influenza africana e invece verrà nuovamente coinvolto: Milano, Verona, Bologna e gran parte della Valpadana tornerebbero a vivere giornate roventi, con afa elevata e notti tropicali.

Al Centro‑Sud, il caldo si farebbe ancora più opprimente: Sicilia, Puglia, Calabria e Campania potrebbero raggiungere punte di 40‑41°C, con mari surriscaldati e umidità elevata.
Il picco dell’onda calda viene evidenziato in questa mappa termica a 1500m del modello GFS su base grafica Meteociel, prevista proprio per venerdì 28 agosto e si commenta da sola, 28°C a 1500m:

La saccatura bloccata e il rischio di temporali alpini

Il tentativo della saccatura francese di penetrare sul Nord Italia tra martedì 25 e giovedì 27 verrà probabilmente respinto dall’anticiclone, che ne terrà il fronte in stallo lungo il confine alpino. Un parziale sfondamento della saccatura è atteso entro venerdì 28 sera, quando l’aria meno calda riuscirebbe finalmente a filtrare verso la Pianura Padana e parte del Centro. Questo sfondamento potrebbe generare temporali a ridosso delle Alpi con rischio di nubifragi localizzati, specie sulla Valle d’Aosta, sull’Ossola e sui settori di confine con la Svizzera, anche sul basso sul Piemonte e sull’alta Lombardia, preludio ad un ritorno alla normalità. Ecco la mappa che certifica questo tentativo di sfondamento dei temporali nel tardo pomeriggio di venerdì 28 su base grafica Meteociel:

Graduale ritorno alla normalità

L’ingresso di aria più temperata non porterà sconquassi perturbati, ma solo un rientro faticoso nella norma termica, con valori più consoni alla fine di agosto. Il caldo resterà comunque protagonista, anche se con minore intensità, e le giornate torneranno più vivibili.

Settembre, tuttavia, potrebbe non segnare la fine definitiva dell’estate africana: i modelli lasciano aperta la possibilità di nuove rimonte subtropicali, a conferma di una stagione eccezionalmente tenace.

Conclusione

Tre mesi difficili, quasi quattro contando maggio, e l’anticiclone africano non sembra voler mollare la presa. La sua performance meteorologica del 2026 è davvero incredibile: una lunga sequenza di ondate di calore, interrotte solo da brevi fasi instabili. Se le proiezioni verranno confermate, l’Italia si prepara a un’ulteriore battaglia con il caldo sino a venerdì 28 agosto, prima di un lento e graduale ritorno alla normalità. L’attendibilità è al momento comunque solo del 60%, vanno monitorati tutti i prossimi aggiornamenti modellistici.