Caldo estremo nel weekend, rischio 40 gradi su 4 regioni
Caldo esagerato nel weekend, temperature ancor più in alto al Nord.

Il caldo africano è pronto a raggiungere l’apice durante il weekend e a inizio prossima settimana. Ebbene sì, l’anticiclone africano sta portando gran caldo su tutta Italia da oltre due settimane e, nonostante stiamo ripetutamente registrando temperature oltre i 35°C su più di mezza Italia, siamo ancora lontani dal picco massimo di questa ondata di calore nordafricana.
Gli ultimi aggiornamenti parlano chiaro: il picco del caldo arriverà tra domenica 28 e martedì 30 giugno, con temperature esageratamente alte soprattutto al Nord Italia. La colonnina di mercurio si spingerà fino a 40°C tra Emilia-Romagna, Veneto e Lombardia, soprattutto sulle basse pianure, dove si aggiungerà anche tutta l’umidità in arrivo dai fiumi e soprattutto dal Po. Tutta questa umidità chiaramente renderà il caldo davvero fastidioso e pesantissimo sia di giorno che di sera.
A queste regioni si aggiunge anche la Toscana, che registrerà presumibilmente temperature attorno ai 40°C nei settori più interni, specie nel Fiorentino, ma non si scherzerà nemmeno su Piemonte, Liguria, Umbria, Lazio e Sardegna, dove si prevedono temperature massime tra i 35 e i 39°C. In poche parole sarà un weekend di fuoco su buona parte del nostro Stivale.

Tutta colpa dell’imponente anticiclone africano che da giorni staziona sull’Europa occidentale e che proprio durante l’ultimo weekend di giugno si sposterà più a est fino a sorvolare gran parte d’Italia e soprattutto le regioni del Nord. Il passaggio della lingua più calda proveniente direttamente dal deserto del Sahara spedirà verso l’alto le temperature a tutte le quote. Anche lo zero termico è previsto salire ulteriormente tanto da spingersi oltre i 4700 metri di altitudine.
A condire la scena arriveranno anche i temporali di calore proprio da domenica sera: tutta questa energia che si accumulerà sulla Val Padana rappresenterà una fonte di carburante inesauribile per i temporali di calore che potranno svilupparsi a partire da Piemonte, Valle d’Aosta, alta Lombardia e Trentino-Alto Adige. A inizio prossima settimana i temporali saranno molto più presenti non solo al Nord ma anche nelle zone interne del Centro-Sud, poiché l’alta pressione in quota comincerà lentamente a perdere colpi.

