Caldo estremo e polvere del Sahara al sud, quando andranno via
Tanto caldo in Italia, sud avvolto dall'afa subtropicale e dalla sabbia sahariana.

Quella di venerdì 28 agosto è stata indubbiamente una delle giornate più calde dell’estate, se non la più calda in assoluto degli ultimi anni, su diversi territori del sud, come ad esempio Basilicata, Calabria e Sicilia. La colonnina di mercurio si è spinta addirittura a ridosso dei 46 °C nel Siracusano e fino a 44,5 °C a Cosenza. Ma ad impressionare sono state anche le temperature minime di oggi, che non sono mai scese sotto i 30 °C in molte località della Calabria, soprattutto sul versante ionico, dove addirittura spuntano minime di 32 °C tra il Catanzarese e il Reggino. Insomma, parliamo di temperature assolutamente anomale ed eccezionali, soprattutto considerando che ci troviamo ormai al termine di agosto e dell’estate meteorologica.
A rendere ancora più surreale l’atmosfera ci pensa la polvere sahariana sospesa in alta quota, che al momento avvolge ancora gran parte del centro-sud Italia, mentre è tornato il cielo un po’ più limpido al nord. Questa risalita di aria caldissima sahariana legata alle polveri desertiche, che erano state richiamate da una depressione che aveva colpito la Penisola Iberica e la Francia nei giorni scorsi, si sta pian piano allontanando verso est, ragion per cui nelle prossime ore ci sarà una lenta e graduale attenuazione sia del caldo estremo sia delle concentrazioni di polvere in alta quota.
Tuttavia, non arriveranno rinfrescate e non arriveranno ricambi d’aria improvvisi in grado di ripulire il cielo e abbassare improvvisamente la temperatura e il tasso di umidità. Certamente al nord ci saranno condizioni meteo leggermente più sopportabili rispetto al sud, dove invece il caldo sarà ancora intenso nei prossimi giorni, almeno fino ai primissimi giorni di settembre. Inoltre, il cielo resterà ancora sporco, lattiginoso e giallastro fino al termine di agosto su gran parte del Sud Italia, mentre al centro e al nord lentamente le concentrazioni di polvere diverranno via via sempre più esigue.

Per rivedere il cielo più azzurro al sud e quasi senza pulviscolo desertico in cielo, come ci mostra il modello Skiron, bisognerà aspettare presumibilmente il periodo tra il 2 e il 4 settembre, momento in cui potrebbe arrivare una piccola e veloce incursione più fresca in quota proveniente dal Nord Atlantico, la quale però non sarà in grado di spazzare via una volta per tutte l’afa subtropicale dal Mediterraneo.
A partire dal 4 settembre, l’evoluzione sinottica per il Sud Italia delinea un progressivo e deciso consolidamento di un promontorio anticiclonico di matrice subtropicale continentale. Dopo la temporanea e contenuta flessione termica attesa nei primissimi giorni del mese, i principali modelli numerici convergono su un nuovo e significativo innalzamento dei valori di geopotenziale sul bacino del Mediterraneo centro-meridionale.
Questa dinamica circolatoria favorirà una marcata avvezione di masse d’aria calda dal Nord Africa, innescando le condizioni per quella che potrebbe configurarsi come la sesta ondata di calore della stagione estiva. I cieli si presenteranno prevalentemente sereni, con una forte subsidenza atmosferica che inibirà quasi totalmente i moti convettivi. A partire dal 5-6 settembre, le temperature subiranno un’impennata sensibile: le massime torneranno a superare diffusamente la soglia dei 35-37°C, con possibili picchi prossimi ai 40°C sulle aree interne di Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia. Contestualmente, si assisterà a un netto rialzo dello zero termico e a un progressivo accumulo di umidità lungo le fasce costiere, che accentuerà le condizioni di disagio bioclimatico.

