11:22 16 Settembre 2026

Autunno in arrivo da est durante l’ultima decade di settembre

L'estate andrà spegnendosi ad ondate, l'est europeo potrebbe contribuire in modo determinante.

Aria molto fresca da est in terza decade di settembre?

L’autunno prepara l’attacco decisivo: quando finirà davvero la stagione estiva?

La lunga estate 2026, capace di resistere ben oltre i suoi confini naturali, sembra finalmente destinata a subire un assalto definitivo. La domanda che circola tra gli appassionati è semplice ma cruciale: quanto sono credibili le irruzioni fresche che i modelli prospettano per l’ultima decade di settembre? Le risposte, come spesso accade, non sono univoche. ECMWF e GFS raccontano due scenari diversi, quasi opposti, e proprio questa divergenza merita un’analisi approfondita.

Secondo ECMWF, la prima crepa nella struttura anticiclonica si aprirà già tra il 22 e il 23 settembre, quando una retrogressione di aria fresca dall’Europa orientale riuscirà a scivolare verso l’Adriatico e il sud Italia. Non si tratterebbe di un’irruzione particolarmente incisiva, ma abbastanza per generare instabilità sparsa, qualche temporale e soprattutto un calo termico di 7-8°C, sufficiente a portare le temperature anche leggermente sotto media. Per il centro-nord, invece, l’effetto sarebbe più contenuto: un disturbo, non una svolta.

La media degli scenari ECMWF – come mostrano le carte ensemble – non vede un vero affondo freddo capace di ribaltare la circolazione. Dopo il passaggio fresco del 23-24, il modello europeo insiste su una dinamica più lenta e occidentale: sarebbe l’Atlantico, non l’est, a tentare di scardinare l’anticiclone, con un processo graduale e non privo di incertezze. In altre parole, ECMWF immagina un autunno che avanza a piccoli passi, non con un colpo di scena. Lo vediamo nella media degli scenari prevista per il 26 settembre su base grafica Meteociel:

Ben diversa la visione del modello GFS, che colloca l’attacco decisivo tra il 25 e il 30 settembre. In questo caso non si parlerebbe solo di frescura o instabilità: il modello americano prospetta una vera e propria irruzione fredda, capace di far entrare l’autunno “di gran carriera” su tutta Italia. Le sue proiezioni mostrano un afflusso più massiccio di aria fredda da est, con effetti più marcati sulle Alpi e sugli Appennini, dove potrebbero comparire i primi freddi anticipati e, a quote elevate, perfino qualche episodio precoce di neve.
Vediamo tutto in questa mappa prevista per il 28 settembre dal modello stesso su base grafica Meteociel:

Il cuore della dinamica GFS è la possibile formazione di una depressione al suolo sul centro-sud, alimentata dall’ingresso dell’aria fredda su un Mediterraneo ancora caldo. Questo mix potrebbe generare temporali intensi, piogge abbondanti e un calo termico più deciso rispetto allo scenario ECMWF. Anche la media degli scenari di GFS però non attribuisce molta credibilità a questa svolta un po’ estrema, mostrando schemi barici simili a quelli di ECMWF, li vediamo qui sotto sempre per il 28 settembre su base grafica Meteociel:

Chi ha ragione? Al momento, la risposta più prudente è che entrambi gli scenari sono plausibili, ma con pesi diversi. ECMWF appare più conservativo e meno convinto di una rottura netta; GFS, al contrario, vede un cambio di passo più energico e anticipato, ma edulcorato dalla sua media. La verità, come spesso accade, potrebbe collocarsi a metà: un primo disturbo fresco attorno al 23-24, seguito da un possibile affondo più strutturato negli ultimi giorni del mese, ma con tutte le riserve del caso.

In sintesi

L’estate 2026 come sempre andrà a spegnersi ad ondate. ECMWF vede un autunno che avanza lentamente, GFS un ingresso più brusco e deciso, ma solo nella sua versione ufficiale. La terza decade di settembre sarà il momento della verità: solo allora capiremo se l’autunno sceglierà la via morbida o quella spettacolare.

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