Anticiclone indomabile ma entro la prima decade di ottobre pioggia in vista
C'è ancora incertezza sulla data del ritorno delle precipitazioni organizzate sull'Italia, ma alcuni modelli le indicano come possibili dal 7-8 in poi.

Un altro sussulto dell’anticiclone, un’altra sorprendente performance tra gli ultimi giorni del settembre e i primi giorni di ottobre, pur con qualche incertezza sul basso Adriatico e in genere sull’estremo sud, dovuto a qualche spiffero fresco da nord-est.
Una situazione del genere certamente regalerà giorni felici a chi non vede l’ora di trascorrere ancora delle ore all’aria aperta con temperature che, in qualche caso, Sardegna in primis, ma anche Toscana e Lazio, potranno ancora raggiungere picchi estivi, persino di 30°C.
Il rovescio della medaglia è senza dubbio la mancanza di precipitazioni diffuse, sia sottoforma di pioggia che di neve, che penalizzano non solo i ghiacciai alla disperata ricerca di bianchi rifornimenti, sia fiumi, torrenti, invasi e l’agricoltura e non da ultimo dunque l’approvigionamento idrico della popolazione.
La siccità insomma si sta facendo strada sempre di più, in particolare sul nord-ovest e più in generale su molte zone del centro e del sud, isole comprese.
Ecco l’anticiclone, nel suo momento di massima potenza, così come lo vede il modello GFS:

Quelle infiltrazioni fresche tra l’1 e il 4 ottobre scaveranno un po’ il bordo orientale dell’alta pressione, determinando qualche episodio di instabilità tra Salento, Calabria, Sicilia e poi forse anche Sardegna, ma nel complesso saranno disturbi marginali.
Quando potrà incrinarsi invece la struttura in modo importante? Il modello GFS vede un cambiamento tra il 7 e il 10 ottobre con una saccatura che si infilirebbe tra le maglie dell’anticiclone e con conseguente maltempo diffuso su almeno mezza Italia, ma soprattutto al nord e sul Tirreno, anche se le medie degli scenari sono più vaghe e vedono certamente un’implosione dell’anticiclone, ma più graduale, senza che intervengano chissà quali sfracelli.
Ecco comunque l’ipotesi contemplata dall’emissione ufficiale del modello GFS per l’8 ottobre (è lontano ma prima non c’è molto da vedere), base grafica Meteociel:

Ed ecco il raffronto con la media degli scenari, sempre riferita allo stesso modello e sempre su base grafica Meteociel, si nota chiaramente che c’è un indebolimento dell’anticiclone, anche se non così palese come nell’emissione ufficiale, si nota una blanda saccatura con un accenno di minimo depressionario al suolo, meglio di niente:

Al momento l’attendibilità della crisi anticiclonica tra il 7 e il 10 ottobre non supera il 40%, ma è comunque da tenere d’occhio. Inutile proporvi mappe precipitative, che potrebbero sembrare anche eclatanti, ma che ci restituirebbero ancora uno scenario alquanto forzato e scarsamente probabile.
Le nuove emissioni ci diranno invece se sarà verà gloria, solo allora, cioè solo in caso di conferma di questa nuova congiuntura barica, cominceremo a prendere in considerate le tanto agognate mappe della pioggia.
Per ora restano solo una speranza…
