09:14 25 Settembre 2026

Piogge autunnali: arrivano conferme, ma non prima del 4 ottobre

Si conferma anche oggi un cambiamento di configurazione a scala europea a partire dal 5 ottobre, Vediamo le tappe di questo cambiamento.

Piogge autunnali: arrivano conferme, ma non prima del 4 ottobre

L’autunno sta lavorando dietro le quinte, per consegnarci forse un cambiamento generale di configurazione che i modelli a lunga gittata ed i compositi continuano a confermare entro la prima decade di ottobre. Considerando l’attuale lontano orizzonte temporale, è tuttavia necessario mantenere un approccio cauto. Le previsioni presentate si basano sui modelli più affidabili al momento, ma potrebbero subire variazioni anche importanti. Verranno effettuate ulteriori analisi e aggiornamenti per confermare o smentire le attuali indicazioni: rimanete sintonizzati su MeteoLive.it per gli sviluppi.

Non sarà facile scardinare un pattern atmosferico incancrenito da oltre 6 mesi di permanenza, ma lentamente qualche passo in avanti verrà compiuto già la prossima settimana a scala europea ed atlantica. La prima mappa mostra le anomalie precipitative attese in Europa secondo il modello ECMWF elaborato su base COPERNICUS:

Notiamo ancora un brutto colore arancione sulla nostra Penisola, segno che la pioggia ancora non si farà vedere. Poniamo però l’attenzione ad ovest dell’Italia. Si nota finalmente un disimpegno dell’alta pressione in sede iberica e francese; ciò significa che le correnti atlantiche inizieranno a spingere, tranciando la radice del mostro anticiclonico che da oltre 6 mesi ha soggiogato tutta l’Europa occidentale, elargendo un’estate fuori da ogni senso e logica in loco. In altre parole, l’alta pressione inizierà la sua lenta migrazione verso levante, sotto l’altrettanto lenta erosione da ovest da parte delle correnti oceaniche.

Il progetto compiuto potrebbe palesarsi sulla nostre teste nel lasso temporale compreso tra il 5 e l’11 ottobre. Sono molti giorni che il modello ECMWF mostra un netto aumento della piovosità sul Mediterraneo e sull’Italia. La seconda mappa mostra le anomalie precipitative a scala europea previste nel lasso di tempo sopra citato:

L’alta pressione dovrebbe spostarsi in direzione dell’Europa nord-orientale, aprendo un canale perturbato proprio sul Mediterraneo e l’Italia, dove si nota un forte aumento della piovosità. In altri termini, arriverebbero le piogge autunnali che metterebbero la parola fine all’estate più tremenda del secolo e di cui nessuno sente la nostalgia.

Quante possibilità ci sono di “imbroccare” questa via d’uscita? Come già anticipato, questa dinamica viene battuta dal modello medesimo (e non solo) da diverso tempo; di conseguenza la probabilità sta aumentando. Stante la distanza temporale ancora impervia, siamo al 40-45%, ma confidiamo di aumentarla nei prossimi giorni qualora i modelli dessero esito positivo.