Novità sul Mediterraneo
La perturbazione, ormai giunta sulla Francia, tende a traslare, leggermente indebolita, verso est in attesa di una nuova onda perturbata; intanto qualcosa di imprevisto avviene sul Mediterraneo centrale.
Sulla Francia, come era già stato preventivato ieri, si sono verificati fenomeni forti e copiosi, dovuti ad un nucleo temporalesco esteso che dalla Spagna è risalito verso nord.
Adesso questo nucleo si è indebolito perché il fronte freddo della perturbazione sull’Inghilterra ha perso un po’ di energia; infatti parte di questa perturbazione si è occlusa e quindi è invecchiata.
Il ramo occluso si è invorticato attorno al centro principale di bassa pressione che si trova a nord della Scozia, chiudendo in parte i rifornimenti di aria di origine artica anche al resto della perturbazione.
L’aria fredda che riesce ancora ad affluire, allora, tende a cambiare traiettoria e a puntare verso l’Atlantico Centrale, in prossimità del Portogallo; è qui che sta nascendo una nuova intensa perturbazione, alimentata dal contrasto con aria calda che risale da SW.
Le correnti che la alimentano, le daranno una spinta verso la Francia centro-meridionale, dove ci saranno nuove forti piogge, seguite da una sensibile diminuzione della temperatura nella giornata di domani, con parziale interessamento delle regioni nord-occidentali italiane.
C’è però un’altra perturbazione di cui tenere conto; è quella che si sta generando in prossimità del Golfo del Leone, “farcita” di alcuni temporali piuttosto attivi.
Cos’è successo? Bisogna premettere che, in pratica, le correnti africane provenienti da S, hanno ormai invaso in quota tutta l’area mediterranea centro-occidentale con cieli velati sia da nubi che da sabbia del deserto in sospensione.
Sulla Francia meridionale però, alle quote più alte, cominciano ad affluire le correnti di richiamo della perturbazione atlantica; questi venti, pur essendo caldi ed umidi, hanno una temperatura inferiore a quella delle correnti africane.
Si crea quindi una situazione dove aria relativamente più “fresca” sovrasta aria molto calda; ciò porta ad instabilità accesa dell’aria e quindi alla formazione di nubi del tipo cumuli e cumulonembi, che in generale portano rovesci e temporali.
Dato che questi nuclei si sono formati nelle ultime ore, non ne abbiamo potuto seguire con precisione la traiettoria e di conseguenza risulta leggermente difficoltoso prevederne il movimento.
Basandoci però sulle elaborazioni a nostra disposizione, possiamo dire che il nord-ovest, soprattutto il settore ovest del Piemonte, verrà coinvolto; non è da escludere qualche fenomeno anche sulla Liguria e l’Alta Toscana.
Per maggiori dettagli, però, vi rimandiamo alle prossime rubriche, e se ci saranno novità importanti su questa situazione complicata vi daremo informazioni ulteriori.
Autore : Lorenzo Catania