00:00 5 Novembre 2003

Come si comporterà il tempo nel prossimo fine settimana?

Le condizioni del tempo su gran parte della nostra Penisola cambieranno nel prossimo fine settimana. Previsto un calo della temperatura soprattutto al nord, annuvolamenti e anche delle precipitazioni, nevose a quote relativamente basse al nord e al centro.

Come si comporterà il tempo nel prossimo fine settimana?

Arrivano ancora conferme su un eventuale interessamento dell’Italia da parte di un vortice freddo nelle giornate di sabato e domenica.

L’alta pressione ora presente in prossimità dell’Europa centro-orientale e che interessa anche la nostra Penisola, tenderà a migrare ulteriormente verso nord, soprattutto a partire dalla giornata di venerdì.

Sul suo bordo meridionale affluiranno correnti di aria più fredda provenienti dai quadranti orientali che finiranno per contrastare con aria più calda proveniente dalle basse latitudini mediterranee.

La confluenza tra queste due masse d’aria molto diverse avverrà sui Balcani nella giornata di venerdì, mentre sabato e domenica sarà l’Italia a farne maggiormente le spese.

Sabato il tempo peggiore, con probabili precipitazioni, si avrà sicuramente al nord-est, lungo il versante adriatico e su alcune zone del sud. La neve cadrà al di sopra degli 800 metri al nord, attorno a 900-1100 metri sull’Appennino centrale, mentre al sud, a causa dell’insorgenza di correnti più calde da SW, il limite delle nevicate si collocherà al di sopra dei 1500 metri.

Anche su parte del nord-ovest, segnatamente sul cuneese, vi potrebbero essere precipitazioni, nevose a quote relativamente basse.

Domenica il vortice freddo amplierà il suo raggio d’azione: i fenomeni al nord guadagneranno terreno da E verso W, con nevicate in media al di sopra degli 800 metri. Il tempo rimarrà instabile anche su tutto il centro-sud dove saranno possibili anche degli episodi temporaleschi.

I venti si orienteranno a circolazione “ ciclonica”: da NE al settentrione, da NW sulla Sardegna e da SW al sud.

Le temperature caleranno ulteriormente al nord, mentre altrove rimarranno sostanzialmente stazionarie, con valori più miti al sud.
Autore : Paolo Bonino