Ravenna tassa la pioggia, i cittadini sperano nel sole
Il provvedimento adottato dal Comune di Ravenna rientrerebbe nel piano di smaltimento delle acque piovane
Se la trovata fosse stata messa in atto da qualche comune friulano che viaggia a 3000 millimetri di pioggia all’anno la sollevazione popolare sarebbe stata inevitabile. La delibera del Comune di Ravenna, secondo la quale il trattamento e lo smaltimento delle acque piovane sarà a carico diretto dei cittadini, ha comunque seminato malumore su quella simpatica fetta di riviera che si specchia nelle acque dell’Adriatico.
Ma qual è esattamente la pietra dello scandalo? In sostanza il balzello perpetrato ai danni della cittandinanza ravennate si ripercuoterebbe in modo vessatorio sulle bollette dell’acqua per uso domestico. Insomma chi utilizza più acqua pagherebbe di più. Ma cosa c’entra la pioggia che cade con l’acqua dei nostri rubinetti?
Se un collegamento plausubile ci fosse, sarebbe da ricondurre agli eventuali sprechi domestici e a quelli della rete idrica colabrodo. L’assessore regionale all’ambiente Lino Zanichelli fa sapere invece che il problema riguarda lo smaltimento. I collettori di scarico fognari sono collegati a quelli della raccolta di acqua piovana.
La depurazione e lo smaltimento di entrambi dunque risulterebbe a carico di coloro i quali producono le acque reflue, quindi dei cittadini. Ma allora perchè tassare anche lo scolo delle acque piovane come se tutta quell’acqua caduta dal cielo arrivasse dalle nostre docce?
Avverso il provvedimento si schiera l’intera parte politica opposta alla Giunta, chiarendo che la Legge “Galli” n. 36 del 1994 stabilisce che il servizio di smaltimento delle cosiddette “acque bianche” sia a carico dei bilanci comunali. La Regione Emilia Romagna nel 2007 ha poi inserito una postilla che metterebbe a carico dei consumatori di acqua potabile tale servizio.
Così il Comune di Ravenna ha ora deciso di mettere puntualmente in atto tale provvedimento. E al cittadino, come sempre, anche stavolta toccherà pagare: su questo non ci piove.
Autore : Luca Angelini