00:00 14 Luglio 2011

Ma la pioggia ha davvero un suo profumo?

L'aria cambia profumo dopo un acquazzone, soprattutto durante l'estate. A cosa è dovuto e perchè a volte è così diverso da caso a caso?

Ma la pioggia ha davvero un suo profumo?

 Il profumo della pioggia da sempre ispira sentimenti romantici o emozioni malinconiche e comunque è da sempre linfa vitale per le trame di film, racconti e poesie. Ma la pioggia ha davvero un odore?

La risposta è affermativa ma attenzione: non sono le gocce di pioggia di per sè stesse ad avere un particolare odore. I profumi si spriogionano infatti a causa di due cause principali: 1) dell’attrito meccanico delle gocce che battono su diversi tipi di terreno 2) per alcune reazioni chimiche che avvengono tra le molecole d’acqua e, ad esempio, l’attività elettrica dell’atmosfera.

Come ben sappiamo l’odore di un acquazzone che sia stato portato da un forte temporale con scariche elettriche si accompagna ad un caratteristico odore che pare quello dello zolfo ma molto più gradevole. In realtà si tratta di azoto, uno tra i componenti gassosi più abbondanti nella nostra atmosfera, perfino più dell’ossigeno.

Il fulmine infatti funge da vero e proprio fertilizzante quanto colpisce il terreno, dato che vi inietta enormi quantitativi di azoto ma non è tutto: quando una saetta taglia l’aria la riscalda fino a temperature elevatissime (il boato del tuono deriva proprio dall’espansione esplosiva dell’aria stessa). Se il fenomeno avviene entro una colonna di rovesci in caduta ecco che le molcecole d’acqua cedono all’aria un atomo di ossigeno, producendo ozono. Da qui un ulteriore aroma che si miscela nell’aria la quale diviene particolarmente profumata dopo un temporale.

Ma è vero che la pioggia profuma di più dopo un lungo periodo di siccità? La risposta è affermativa. Il fatto deriva che nella vegetazione vivono alcuni batteri fungini dotati di spore. Queste spore si moltiplicano durante i periodi asciutti diffondendosi e accumulandosi sul terreno. Al primo acquazzone ecco che il loro odore si spriogiona nell’aria a causa del battito meccanico delle gocce, dandole il caratteristico aroma.

Nei nostri parchi cittadini il caratteristico odore della pioggia può scaturire dalla diffusione degli oli volatili che vengono diffusi dalle piante, come resine e linfe. Attenzione però, se ci troviamo in città saranno anche gli asfalti da farsi sentire. Essi restituiranno all’aria quando accumulato durante i periodi secchi, principalmente residui particellari di combustibili esausti.

Autore : Luca Angelini