Un week-end a…Padova
Visto che le temperature diminuiscono, perchè non visitare la Basilica di Sant'Antonio e Prato della Valle?
Città romana tra le più prospere della regione già nel I secolo a.C., l’ antica Patavium fu distrutta dai Lombardi circa settecento anni più tardi e rinacque a nuova vita nell’XI secolo quando, diventata un libero comune, cominciò la costruzione di numerosi palazzi e chiese e vide sviluppare la propria vita economica e culturale, dapprima sotto la tutela dei signori di Carrara e poi sotto il dominio della potentissima Repubblica di Venezia, fino all’abolizione della costituzione della Serenissima nel 1797.
Antica sede vescovile ed universitaria, è bagnata dal Bacchiglione ed è collegata per mezzo di canali navigabili al Po e, tramite la Riviera del Brenta, alla laguna di Venezia.
Famosa oggi come città d’arte e di pellegrinaggio, il nome di Padova è legato soprattutto a quello di Sant’Antonio e a quello di Giotto.
Al monaco francescano originario di Lisbona è dedicata la Basilica che accoglie i suoi resti, uno dei più importanti luoghi di pellegrinaggio. Costruita nel XIII secolo secondo uno stile che comprende il romanico, il gotico, ed il bizantino, ospita al suo interno numerose opere d’arte tra cui spicca il celebre altare maggiore decorato dai bronzi di Donatello.
Sulla piazza della Basilica si può inoltre ammirare la statua equestre del Gattamelata, un omaggio al celebre condottiero veneziano, considerato il capolavoro di Donatello.
Nella Cappella degli Scrovegni si trovano invece i magnifici affreschi di Giotto che tra il 1303 ed il 1305 realizzò un ciclo in 39 scene che evocano alcuni momenti salienti del Vecchio e del Nuovo Testamento e che si conclude con il Giudizio Universale, considerato nel suo insieme il momento più alto dell’ opera dell’ artista fiorentino. Altra tappa obbligatoria, la chiesa degli Eremitani ospita dei frammenti di affreschi del Mantegna e nella cappella del coro alcuni affreschi di Guariento, allievo veneziano di Giotto.
Tornati alla luce solare dopo l’immersione nella penombra delle chiese, una buona passeggiata permette di scoprire nella piazza dei Signori l’orologio più antico d’ Italia, dotato di un quadro diviso in 24 ore che oltre al passaggio del tempo indica il movimento dei pianeti e delle costellazioni; oppure Prato della Valle una delle piazze più grandi d’Europa (circa 90.000 metri quadrati) risalente al 1755; e poi ancora Piazza delle Erbe e piazza della Frutta che, divise dal Palazzo della Ragione, sono sede, da sempre, del pittoresco mercato.
Proseguendo nella passeggiata, l’incontro con una delle più antiche università italiane, il Bo’, la seconda più antica d’Italia. Fondata nel 1222, vi insegnò Galileo ed ospita il più antico Teatro Anatomico del mondo (1594).
A cura di www.marcopolo.tv
Autore : Redazione