Seychelles
Lo chiamano Paradiso
La più classica e scontata delle frasi non rende meglio l’idea di quello che sono le isole Seychelles: un paradiso terrestre. Non c’è niente da fare, magari è l’osservazione più banale di questo mondo, ma proprio di paradiso terrestre si tratta. Quanto meno se uno si immagina che il paradiso debba avere spiagge che scivolano dolcemente nell’acqua, mare caldo che ad immergersi dentro par quasi di sentirne l’abbraccio, cielo che dà l’esatta proporzione di quello che dev’essere l’infinito.
Un paradiso di tal genere esiste, dunque. Si trova nell’Oceano Indiano a nord est del Madagascar, al largo delle coste africane. L’eden si estende per 400 chilometri quadrati suddivisi in 115 isole e isolette più o meno grandi. Dove vive gente ospitale e pronta a regalare un sorriso, dove si possono trascorrere ore a veleggiare e a fare windsurf – specialmente nel periodo che va da maggio a ottobre, quando gli alisei spirano da sud est – e dove non esistono fondali migliori da esplorare. E dove la temperatura si mantiene costante per tutto l’anno, oscillando dai 24 ai 31°C.
L’ospitalità della gente, si diceva. Il sorriso e la cordialità derivano forse dalla storia delle isole Seychelles, dal fatto che si tratta di una nazione multirazziale, e completamente integrata. Queste isole sono abitate da un popolo che discende allo stesso tempo da europei, asiatici e africani. Approdarono infatti su queste spiagge prima i coloni francesi e i mercanti inglesi, e con essi gli schiavi africani; poi – più tardi – vennero i mercanti indiani, cinesi e arabi. Ciascuno di loro ha lasciato una traccia, un segno, un accenno di profilo sul volto di chi abita oggi questo eden terrestre.
Segni nei volti e anche nella lingua del posto, il creolo. Che risente soprattutto delle influenze francesi. Le altre due lingue ufficiali sono – non a caso – il francese e l’inglese.
Naturalmente la fonte principale dell’economia del posto è il turismo. Ma un turismo di alta qualità. Come di alta qualità sono i servizi offerti dalle strutture delle isole. Tutte costruzioni in perfetta armonia con l’ambiente. Valga come esempio una norma del “piano regolatore”: nessuna casa può superare in altezza gli alberi delle noci di cocco. Anche da queste piccole cose si misura la qualità della vita. Che alle Seychelles raggiunge livelli ottimi.
A cura di www.marcopolo.tv
Autore : Redazione