00:00 11 Giugno 2002

Scoprire le Cinque Terre

Un paesaggio incantato a strapiombo sul mare.

Scoprire le Cinque Terre

Le Cinque Terre, area protetta istituita dalla Regione Liguria nel 1985, comprende: Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola, Riomaggiore, alcuni centri di mezza costa, una sezione di entroterra e rientra amministrativamente nella provincia di La Spezia.

Riomoggiore e Manarola sono collegate, per mezzo di una litoranea panoramica, a La Spezia e Monterosso si può raggiungere per via stradale. E’ comunque problematico raggiungere le Cinque Terre con mezzo proprio nei periodi di afflusso turistico poiché, essendo vietata la circolazione privata nei centri storici, non vi sono praticamente parcheggi disponibili.

Le Cinque Terre si possono raggiungere più facilmente con i treni locali che collegano tutti i borghi costieri, o con traghetti in estate. Il periodo più suggestivo per visitarle é quello compreso tra settembre ed ottobre, la stagione della vendemmia, ma anche in inverno il clima é piuttosto mite ed invita a soggiornarvi.

Le Cinque Terre si distinguono per la presenza di versanti terrazzati coltivati a vite che testimoniano come l’uomo abbia trasformato il territorio. Infatti sin dal XII° secolo il continuo lavoro dell’uomo ha portati i terrazzamenti ad estendersi in lunghezza per quasi 2000 Km.

Oggi il paesaggio a fasce, con l’abbandono lento ma continuo della viticoltura, tende a inselvatichire creando una nuova componente ambientale; mentre le infrastrutture di trasporto diventano sempre più pesanti ed evidenti.
L’impossibilità di raggiungere le Cinque Terre se non con il treno sino a diversi anni fa, ha impedito che il turismo selvaggio della seconda casa rovinasse i paesaggi, come é accaduto in quasi tutti gli altri centri costieri della Liguria.

Solo Monterosso, raggiungibile con l’auto, ha subito modificazioni. Se le Cinque Terre sono rimaste isolate lo devono alla morfologia del territorio, chiuso tra il mare e una catena di monti. Sino all’entrata in funzione della ferrovia i collegamenti tra i centri della costa e l’interno avvenivano attraverso di una rete capillare di sentieri che ancora oggi solcano la zona. I percorsi fondamentali sono tre e si snodano su diversi livelli di quota: sul crinale, a mezza costa e sul lungomare che é il più conosciuto.

Forze immense della natura hanno plasmato la costa delle Cinque Terre caratterizzata da strapiombi che si alternano a tratti di spiaggia alimentati con materiali di frana. Presso Monterosso e Corniglia affiorano areniti e calcari, a Manarola si osservano arenarie grigie e lungo la costa di Riomaggiore spicca il “macigno toscano” formato dall’alternarsi di fasce chiare e scure di arenaria.

Le specie vegetali presenti sul territorio sono molto varie per la diversità ambientale con i dislivelli di altitudine, le zone erose e soleggiate, quelle più o meno umide e per la notevole presenza di specie coltivate. L’agave, di origine americana, domina su tutte le piante introdotte a caso dall’uomo.
Autore : Redazione