L’Oscar alle spiagge più belle
Legambiente e Touring Club hanno presentato la Guida Blu 2001
Vedersi assegnare le “Cinque Vele” per la migliore spiaggia è un po’ come vedersi assegnare l’Oscar per il miglior film. A far la parte dell’Accademy qui però ci sono due associazioni italiane di tutto rispetto come Legambiente e Touring Club. A far la parte di attori e registi ci sono le coste italiane, in gara, anche quest’anno, per ottenere un premio di bellezza o almeno una nomination.
E’ un appuntamento che si rinnova ad ogni inizio estate questo della pubblicazione della “Guida Blu” – un volume di 240 pagine e 200 fotografie – da anni realizzato da Legambiente, e che vede per la prima volta in questa stagione la partecipazione straordinaria del Touring Club Italiano. Nel libro le classifiche ufficiali: delle 245 spiagge più belle, delle 205 località costiere migliori, delle 50 aree marine protette, dei 63 punti di immersione.
Diciamo subito che – al di là dei singoli posti – vincitore effettivo può ben essere considerato il mare italiano, che sa essere – soprattutto quando accompagnato da un’attenta gestione delle amministrazioni locali – uno dei mari più belli.
Ermete Realacci, alla guida di Legambiente, ha così spiegato la novità della collaborazione con il Touring e l’importanza del binomio ambiente-turismo: “Il nostro obiettivo è dimostrare che la qualità ambientale non solo non è nemica del turismo, ma è anzi la risorsa più rilevante su cui l’Italia può contare ed è la condizione per uno sviluppo del turistico sano e duraturo”.
Tra le dieci località che hanno guadagnato le “Cinque Vele 2001” spiccano al primo posto le Cinque Terre liguri, in particolar modo i comuni di Riomaggiore, Vernazza e Monterosso. Seguiti subito dopo da Otranto, in provincia di Lecce, poi Pollica (Salerno), Villasimius in Sardegna, le isole Tremiti al largo della costa pugliese, Orosei ancora lungo il litorale sardo, Ustica, Camerota (Salerno), Castiglione della Pescaia vicino Grosseto e Sirolo che si affaccia sull’Adriatico marchigiano.
Le Vele sono state assegnate da una giuria di esperti che hanno preso in considerazione una serie di parametri negativi e di parametri positivi.
Tra i primi: l’abusivismo edilizio, la depurazione, il traffico, il rumore, la gestione dei rifiuti e l’eccessivo affollamento delle spiagge. Tra i secondi: la qualità delle acque di balneazione, la bellezza e lo stato di conservazione del centro storico, la presenza di aree protette, l’istituzione di isole pedonali, la qualità dei fondali, l’accessibilità per i disabili, la presenza di itinerari naturalistici o storico artistici.
E’ stato poi sentito anche il giudizio di semplici turisti.
Alla fine, ecco quindi la classifica delle spiagge da non perdere questa estate. Tutti luoghi, avverte la Guida, da “maneggiare con cura”. Perché anche le Vele vanno e vengono da un anno all’altro.
A cura di www.marcopolo.tv
Autore : Redazione