I monti della Tolfa
I Monti della Tolfa appartengono ad un'area in gran parte spopolata.
I Monti della Tolfa sono compresi tra il lago di Bracciano ed il mare e dominano Civitavecchia e una parte dell’Aurelia. Tolfa ed Allumiere, le località più importanti, si raggiungono attraverso percorsi di notevole interesse paesaggistico.
I mezzi pubblici collegano le località più importanti tra loro e con Civitavecchia con facilità, mentre i collegamenti lungo il limite orientale dei Monti della Tolfa sono difficoltosi.
Sulle strade carrozzabili non asfaltate ci si può spostare agevolmente a piedi o in bicicletta. I periodi più confacenti per visitarli sono i mesi compresi tra la fine primavera ed inizio autunno.
Le rupi ricche di silice che indicano antiche manifestazioni vulcaniche dell’Antiappennino, hanno forme spesso a fianchi ripidissimi in contrasto con il paesaggio circostante.
I Monti della Tolfa appartengono ad un’area in gran parte spopolata, che non ha subito, pertanto, modificazioni dalla mano dell’uomo. Nella parte settentrionale della regione i centri abitati sono arroccati su cocuzzoli come Allumiere (m 522) e Tolfa (m484) che sono i più importanti ed intorno ai quali svettano le cime più elevate. Nelle colline si trovano diversi minerali e giacimenti di caolino con cui si produce il cemento bianco.
Un tempo a Tolfa fioriva un’intensa attività mineraria. Lo testimoniano i resti di villaggi e necropoli etrusche. La scoperta delle ricche cave di allume creò nel medioevo una fortuna per la regione; tanto che nel 1462 Giovanni da Castro vi fondò Allumiere. L’allume, che veniva usato per la concia delle pelli, ha perso importanza nel secolo scorso a causa dell’introduzione di altri sistemi per la concia. Diverse sono le sorgenti minerali che appartengono alla categoria delle acque sulfuree-solfato-alcaline e che alimentano le Terme di Stigliano sul versante orientale dei Monti della Tolfa, poste il luoghi solitari tra boschi e pascoli.
Il clima é senza contrasti termici, con piogge abbondanti soprattutto in primavera ed autunno quando imperversa il Libeccio. Ad allumiere vi é una bella faggeta e nei boschi le querce, il cerro ed il nocciolo. Per quanto riguarda la fauna sono numerosi i rapaci (se ne contano 10 specie) come ad esempio il nibbio reale; vi sono inoltre martore, volpi gatti selvatici e qualche lupo.
Autore : Redazione