Falkland Islands
Qui tutti hanno un carattere very british. Anche i pinguini. Il clima è molto variabile.
La Gran Bretagna è lontana, lontanissima. In pratica dall’altra parte del mondo. Di mezzo c’è l’Oceano Atlantico, e ci sono due continenti: l’Africa e l’Europa. Come a dire la metà esatta del globo terrestre. A rigor di logica dovrebbe esserci di mezzo anche un oceano di differenze culturali e linguistiche, di lineamenti dei volti, di accenti e caratteri. E invece nelle stradine di Stanley o di Port Louis incontri gente che sembra appena arrivata dallo Yorkshire. Si tratta dei nativi delle isole Falkland. Non argentini, né africani, ma inglesi. Orgogliosi d’essere inglesi pur da questa parte del mondo.
E non è cosa da poco. Considerando che c’è stata un guerra, nel 1982, – e sono morte migliaia di persone – per decidere a chi appartengono le Falkland. Geograficamente, l’arcipelago appartiene all’Atlantico meridionale. Quattrocento chilometri a est delle coste argentine, sarebbe quasi naturale pensarlo “sudamericano”. Ma così non è. Colpa – merito? – della storia.
Le circa duecento isolette girano in realtà attorno a due isole principali: East Falkland e West Falkland, che sono anche le più grandi. E si può ben dire che non esiste nulla di simile al mondo. Dall’ultimo censimento (del 2001) risulta che le isole sono abitate da 2.491 persone. La densità è bassa. Lontano dai centri urbani si può camminare a lungo senza incontrare alcuno. Però si possono fare altri tipi di incontri. Pecore, cavalli, mucche come sotto il cielo della campagna inglese. E pinguini, come invece non accade sotto il cielo di quella campagna.
I pinguini sono infatti una caratteristica delle Falkland. E sono pinguini gentili e ospitali, come gli abitanti. Che non si scompongono se qualcuno si introduce nel loro gruppo, continuando a fare quel che stavano facendo incuranti della presenza di un essere umano. Anche i pinguini hanno un carattere britannico?
Politicamente, l’arcipelago appartiene al Regno Unito. E come detto, si vede. Gli isolani non hanno alcuna voglia di indipendenza, e tanto meno di dominio argentino. Però la guerra del 1982, qualche effetto lo ha causato. Prima nessuno o quasi conosceva l’esistenza di queste isole. Adesso il loro nome richiama un ricordo vago. Che diventa molto più concreto e visibile per gli isolani: ci sono quasi 1500 soldati britannici a proteggere le Falkland. E un buon numero di mine inesplose severamente recintate, che rubano interi pezzi di spiaggia e dune. Come si fa a dimenticarsi d’essere inglesi, così?
A cura di www.marcopolo.tv
Autore : Redazione