00:00 29 Luglio 2016

Vai al mare? Ecco le temperature marine che troverai (***guarda la mappa all’interno***)

Lunghe giornate di anticiclone, portano ad un lento immagazzinamento di calore da parte del nostro mar Mediterraneo. Vediamo nel dettaglio quali solo le zone termicamente più accoglienti.

Vai al mare? Ecco le temperature marine che troverai (***guarda la mappa all’interno***)

Con l’arrivo della seconda decade di luglio, un’importante circolazione di bassa pressione ha interessato il nostro Paese, portandovi intense manifestazioni d’instabilità ma soprattutto un tracollo delle temperature accompagnato da una circolazione molto forte dei venti nei bassi strati dell’atmosfera. Libeccio, Maestrale e persino Bora e Tramontana, si erano offerti con generosità, ripulendo il Mediterraneo dalla calura, mescolando/disperdendo quello strato esile di tepore accumulato dal nostro mar Mediterraneo dopo l’inverno. Ne è risultato un calo deciso delle temperature superficiali dei nostri mari, con scarti termici negativi superiori ai 4°C in una manciata di giorni. In seguito abbiamo avuto il recupero, un rientro delle temperature dell’aria entro valori di caldo moderato/forte, una circolazione di venti nuovamente placida e tranquilla, i nostri mari sono così tornati ad accumulare calore, eguagliando i valori raggiunti nella prima decade di luglio. 

In virtù di un rimescolamento parziale delle acque marine profonde con quelle più superficiali, dovrebbe in questa sede essere favorito un termoclino più basso e quindi la presenza di acque abbastanza calde anche ad alcuni metri di profondità al di sotto della superficie. 

Nella cartina avrete un’idea di quelli che sono i valori di temperatura attualmente presenti sui nostri mari; nei prossimi giorni l’anticiclone continuerà a tenere sotto scacco le basse latitudini d’Europa e pertanto appare probabile un ritocco ulteriore verso l’alto delle temperature superficiali, soprattutto sui bacini occidentali. Da notare come il mar Adriatico, essendo un mare chiuso, risulti particolarmente suscettibile alle giornate di caldo e solleone estivo, sperimentando picchi termici particolarmente elevati. Al contrario il Golfo del Leone, essendo soggetto spesso e volentieri all’azione dirompente del Maestrale, rimane decisamente più fresco paragonato anche ad altre zone vicine, dove evidentemente l’azione del vento sulla superficie è molto più contenuta. 

Autore : William Demasi