Una maestralata tiene lontani i temporali marittimi per diverso tempo
Volete un'estate al mare con basso rischio di temporali? Allora, oltre che nell'alta pressione, dovrete sperare nel Maestrale.
Se le acque del mare ricevono un abbondante e costante soleggiamento e se le temperature si mantengono al di sopra della media per diverso tempo senza che si verifichi alcuna vera situazione ventosa che rinfreschi l’aria portando magari una bella mareggiata, il rischio di uno sviluppo di temporali marittimi anticipati già a metà stagione (fine luglio, inizio agosto) potrà risultare elevato, non appena l’aria divenga instabile.
Il maestrale invece è un vero e proprio spazzino dell’acqua calda di superficie e un autentico limitatore temporalesco. Tutti avranno notato infatti il rapido abbassamento della temperatura dell’acqua durante le maestralate, dovuta non solo all’evaporazione intensa, ma anche alla risalita di acque profonde che vengono a rimpiazzare l’acqua di superficie spinta al largo dal vento. Si tratta del classico upwelling da maestrale.
Una volta cessato il maestrale, l’acqua dal largo ritornerà a riscaldare i bagnanti, ma con molta gradualità. In questo modo sarà difficile che, almeno per una settimana o 10 giorni, l’acqua possa riscaldarsi a tal punto da favorire un incremento dei fenomeni temporaleschi marittimi. In altre parole più è risultato forte e fresco il maestrale, più a lungo si manterranno fresche le acque, limitando la convezione notturna e diurna.
Autore : Alessio Grosso