“Pillole” sui climi della terra
Un piccolo pro-memoria pronto all'uso.
La regione compresa tra i due tropici appartiene alle basse latitudini ed è soggetta a climi definiti tropicali.
Le aree che si trovano tra i tropici e i circoli polari artico e antartico sperimentano climi temperati.
Equatoriale: precipitazioni abbondanti, umidità e temperatura elevata, breve stagione asciutta
Tropicale: escursioni termiche. Stagione delle piogge e stagione asciutta.
Arida: piogge costantemente scarse, forti escursioni termiche.
Semiarida: precipitazioni un pò più frequenti e minore scarto termico tra le stagioni.
Mediterranea: estati calde e asciutte, inverni non molto freddi ma umidi
Temperata: precipitazioni uniformi, quattro stagioni, estati calde e inverni freddi e nevosi
Temperata boreale: stagione invernale più lunga fino a 9 mesi e precipitazioni nevose più abbondanti.
Alpina: basse temperature: neve costante, precipitazioni variabili a seconda dell’esposizione e ai venti umidi.
Polare: Stagione invernale lunghissima, breve tepore estivo e nevicate frequenti ma non abbondanti.
Oceanica: escursione termica limitata rispetto alle zone interne.
Clima locale condizionato dalla temperatura superficiale del mare.
Composizione atmosfera:21% ossigeno 78% azoto 1 % altri gas: neon, elio, cripto, idrogeno, ozono, argon, anidride carbonica.
La temperatura cala di 6,5 °C ogni km fino all’altezza della tropopausa dove si arresta attorno ai -58°C.
Lo strato successivo giunge fino a 50 km: stratosfera, la temperatura risale fino a + 4 °C.
Lo strato di ozono è qui ad un’altezza di 24 km. Nella mesosfera vi è un nuovo abbassamento fino a raggiungere i 90°C sotto lo zero.
Nella termosfera nuovo repentino rialzo con valori oltre i 1000 gradi, proteggendoci dalla caduta di piccoli meteoriti.
C’è poi l’esosfera, debole gravità, presenza di gas.
Autore : Redazione