Lezioncina su pressione e vento
Quello che un buon meteorofilo dovrebbe sapere
Qualche volta, cari lettori, vi fate cogliere dall’entusiasmo e vorreste che MeteoLive diventasse un prontuario di meteorologia, che avesse tutte le webcams del mondo a disposizione e che ci indicasse in tempo reale tutto quanto accade sulla faccia della terra.
Credeteci, lo vorremmo tanto anche noi, ma per offrirvi un servizio del genere, non basterebbe che tutti i centri meteorologici del mondo si unissero a formare un osservatorio universale.
Giacchè lo spazio a disposizione non è illimitato e il tempo che potete dedicare alla navigazione altrettanto, (ci riferiamo soprattutto a coloro che non possono collegarsi dall’ufficio), ci limitiamo a piccole lezioni, perchè valgono molto di più poche cose lette con calma e concentrazione, che un gran bazar in cui non si sa più cosa guardare fino ad uscirne senza aver visto nulla.
Per “MeteoLive school”, vi proponiamo oggi alcune importanti regolette.
PRESSIONE, VENTO E CONVERGENZA: la pressione atmosferica è di circa 1000 mb sul livello del mare (1013 mb rappresenta un’atmosfera standard.
Ritroviamo una pressione di 850 mb a 1500 m, i 700 mb sono a 3000 m, i 500 mb a 5500 m e i 300 mb si situano pressapoco all’altezza del monte Everest, cioè vicino ai 9000 m.
Vengono chiamate isobare le linee tracciate dai meteorologi sulle carte per determinare i punti geografici e altimetrici che presentano la medesima pressione.
Queste linee aiutano anche a comprendere gli spostamenti delle masse d’aria: a 500 mb il vento soffia parallelo alle linee di pressione, in superficie invece il vento soffia incrociando queste linee.
Ecco perchè da bambini vi domandavate: “come mai annunziano una perturbazione da nord-ovest quando nuvole e vento vengono da sud o sud-ovest?”
Affinchè possa piovere è necessario che l’aria salga e 4 sono i meccanismi che provocano questa risalita: la convergenza, l’innalzamento frontale, l’innalzamento orografico e la convezione.
La convergenza attorno a un’area di bassa pressione, causa precipitazioni diffuse, mentre la divergenza, attorno ad un’area di alta pressione, porta al bel tempo.
Nel nostro emisfero l’aria circola in senso anti-orario e internamente verso il centro della tempesta (bassa pressione).
L’innalzamento orografico è il più importante meccanismo per le precipitazioni invernali; il massimo effetto si verifica quando soffia perpendicolare alla montagna e le precipitazioni sono tanto più importanti quanto è più rapida tale spinta.
Le prime zone montuose ad essere colpite dal vento, sono quelle che ricevono i contributi pluviometrici più importanti.
L’incanalamento del vento in una valle descrive il fenomeno della convergenza forzata dell’aria in una vallata a graduale restringimento: le piogge o le nevicate sono più intense nelle zone più strette della valle.
Autore : Redazione