Cos’è un radiosondaggio?
Quali sono i parametri che vengono usati per stilarlo? come vengono utilizzati?
Le varie stazioni meteorologiche sparse un po’ in tutto il mondo hanno la funzione di fornire la situazione del tempo in una data località, ad orari ben definiti e con tutti i dettagli del caso.
Senza il loro apporto le previsioni del tempo diverrebbero ancora più complicate di quanto non lo siano già adesso; infatti le elaborazioni dei computer si basano su equazioni matematiche complicatissime, la cui soluzione può essere fornita solamente dopo aver definito
dei “parametri iniziali” (le osservazioni del tempo, appunto).
Di conseguenza il compito delle stazioni meteorologiche ufficiali è quello di mettere a disposizione il maggior numero di dati sulle caratteristiche dell’atmosfera sulla verticale del luogo, fino ad alcuni chilometri di altezza; vengono allora lanciate verso l’alto delle sonde equipaggiate di tutti gli strumenti necessari allo scopo.
Queste effettuano delle rilevazioni delle caratteristiche atmosferiche mano a mano che salgono verso l’alto, fino a che non arrivano ad una distanza talmente elevata che il segnale radio inviato a terra, attraverso il quale si raccolgono i dati, non è più affidabile.
Grazie a tutti i valori raccolti si elabora un radiosondaggio; questo altro non è che una tabella vera e propria di numeri che riassume tutti i dati forniti dalla sonda; attraverso questo si possono anche disegnare dei grafici utili a capire effettivamente il tempo che fa fino a 12-14 chilometri di altezza.
Ma quali sono i dati forniti dai radiosondaggi? Cerchiamo di fare una rapida carrellata dando per sottinteso che i valori sono riferiti a quote sempre diverse:
– pressione atmosferica
– temperatura
– umidità relativa
– temperatura di rugiada: questo è un parametro molto importante ed indica la temperatura alla quale il vapore acqueo contenuto nell’aria condenserebbe in goccioline (ad esempio a 10,2°C con 87% di umidità relativa, la temperatura di rugiada vale 8,1°C). Grazie ad esso ad esempio si può valutare a che altezza si trovino le nubi
– direzione del vento
– intensità del vento in nodi ( un nodo è pari a circa 1,8 km/h )
– vari altri parametri puramente tecnici che hanno lo scopo di valutare soprattutto l’instabilità effettiva dell’aria; in molti radiosondaggi si arriva a 30 indici differenti
Come si vede quindi un radiosondaggio presenta una precisione notevole nelle rilevazioni; nonostante questo spesso non bastano a valutare correttamente il tempo che farà in futuro.
Infatti il numero di stazioni meteorologiche in alcune zone è veramente esiguo e quindi spesso alle maglie delle rilevazioni possono sfuggire importanti situazioni locali che poi influiscono notevolmente sulle previsioni.
Ad esempio in Italia esistono solo 7 stazioni di rilevamento capaci di fornire un radiosondaggio completo; come si può intuire sono troppo poche per valutare correttamente la situazione uniformemente sulla nostra Penisola.
Autore : Lorenzo Catania