Bassa pressione orografica, cosa vuol dire?
Mulinello di bassa pressione che si forma sottovento ad una catena montuosa a causa di un flusso che la attraversa in modo perpendicolare.
In Italia ne conosciamo tanti: quello ligure, adriatico, tirrenico, padano. Non stiamo parlando di piatti tipici regionali, ma di minimi orografici in sviluppo sottovento agli adiacenti tratti montuosi. Quando un flusso sinottico alle quote medio-basse della troposfera, inserito in una saccatura alle quote superiori, è costretto ad affrontare lo svalicamento di una catena montuosa, si trova a dover bilanciare la sua vorticità originaria e pertanto tende a causare lo sviluppo di un mulinello d’aria sottovento alla catena stessa.
In altre parole, la saccatura madre in quota partorisce un piccolo minimo al livello suolo. In determinate condizioni tali minimi possono approfondirsi e generare confluenza entro il proprio core di masse d’aria dalle caratteristiche termodinamiche anche assai diverse, con sviluppo di zone frontali, dunque di vere e proprie perturbazioni.
Va da sè che in queste condizioni le zone impegnate dall’abbraccio di questo tipo di minimi, detti orografici proprio per la loro origine, hanno a che fare con situazioni di maltempo, talora anche di considerevole portata, soprattutto laddove il nostro centro di bassa pressione al suolo, riesca a "dialogare" con le quote superiori. In quel caso infatti, alcuni processi fisici, ben descritti nella "teoria baroclina a due livelli", tendono ad amplificare vicendevolmente la struttura madre presente alle quote superiori e la struttura figlio in ulteriore incattivimento al suolo.
Da qui le condizioni di pesante maltempo cui abbiamo accennato poc’anzi. Come esempio di questo processo si ricordi la celebre "Genova low", ossia il centro di bassa pressione che si forma sul golfo di Genova come processo di ciclogenesi sottovento alle Alpi, all’origine di abbondanti precipitazioni su tutto il settentrione d’Italia.
Autore : Luca Angelini