00:00 15 Aprile 2005

La neve torna protagonista sulle Alpi dalle quote medie

Il bollettino della montagna con il dettaglio della quota neve e delle aree geografiche montane più esposte alle precipitazioni.

La neve torna protagonista sulle Alpi dalle quote medie

ALPI OCCIDENTALI

SABATO. Cielo coperto e precipitazioni intense su tutto il settore, con accumuli importanti ovunque (punte di 50 cm a 1800 metri sulle Alpi Graie). Quota neve in progressiva diminuzione nel corso della giornata (da 1600 a 1300 circa), merito di valori termici in discesa. Fenomeni in via di attenuazione nel corso della serata.
DOMENICA. Permanenza di condizioni di instabilità al mattino su Alpi Cozie, Graie e Gruppo del Bianco, dove saranno frequenti nuove nevicate al di sopra dei 1300-1400 metri. Definitiva cessazione dei fenomeni a partire da metà pomeriggio per merito di venti moderati o forti nord-occidentali; temperature in ripresa a partire dal pomeriggio sui settori ligure e marittimo. Apporti ulteriori in media di circa 10-20 cm a 1800 metri.

ALPI CENTRALI

SABATO. Tempo in progressivo peggioramento e nevicate in rapida traslazione da ovest verso est. A metà giornata coinvolto tutto il settore. Fenomeni deboli su Alta Valtellina e Alto Adige, più generosi sui versanti padani e sul settore prealpino lombardo. Le nevicate più abbondanti (oltre 40cm di accumulo medio) riguarderanno però la Val d’Ossola, le Alpi Pennine e le Lepontine, oltre i 1600 metri di quota, in successivo calo fino a 1300-1400. Temperature in diminuzione.
DOMENICA. Tempo tra instabile e perturbato con rovesci nevosi frequenti, a tratti anche persistenti, con quota neve in ulteriore ribasso (fino a 1200 metri). Attenuazione di fenomeni nel corso del pomeriggio. Maggiormente interessati dai fenomeni saranno l’Alta Valtellina, il Gruppo del Bernina e la Val Formazza. Temperature in ulteriore lieve calo.

ALPI ORIENTALI

SABATO. Tempo in progressivo peggioramento nel corso della mattina e prime precipitazioni su Alto Adige e Dolomiti ad iniziare dal primo pomeriggio, in estensione verso levante. Le nevicate riguarderanno inizialmente quote superiori ai 1800 metri, per poi scendere fin verso i 1500 in serata.
DOMENICA. Al mattino nevicate moderate ma diffuse su gran parte del settore al di sopra dei 1300-1400 metri. Accumuli complessivi di 20-25 cm in media (quota di riferimento: 1800 metri). Temperature in discesa e tempo che si manterrà instabile per gran parte della giornata.

APPENNINO SETTENTRIONALE

SABATO. Tempo in rapido peggioramento nel corso della mattinata, con precipitazioni importanti sul settore ligure e sulle Alpi Apuane. Un po’ più al riparo il versante emiliano-romagnolo. Temperature in discesa e quota neve in calo da 1700 fino a 1300 metri. Attenuazione dei fenomeni in serata. Accumuli discreti solo sulle cime più alte. Vento forte di libeccio sui versanti esposti a sud-ovest.
DOMENICA. Tempo instabile, rovesci sparsi e intermittenti, più probabili sui versanti toscani. La neve potrebbe raggiungere localmente i 1200 metri.

APPENNINO CENTRALE E SARDEGNA

SABATO. Moderato maltempo con precipitazioni deboli o al più moderate, nevose al di sopra dei 1800 metri, in calo fino a quota 1400 in serata, sul settore continentale; sulla Sardegna quota neve in calo da 1500 a 1200 metri. Accumuli trascurabili. Venti sostenuti di libeccio. Temperatura in calo.
DOMENICA. Instabilità perturbata un po’ ovunque, con possibilità di rovesci o temporali, che saranno nevosi al di sopra dei 1200-1300 metri. Accumuli complessivi di circa 10 cm in quota.

APPENNINO MERIDIONALE E SICILIA

SABATO. Tempo nel complesso variabile, con qualche incertezza sui settori sannita e compano. Spruzzate di neve in serata sul Matese. Temperatura in diminuzione ovunque. Venti sostenuti di libeccio sulla dorsale.
DOMENICA. L’instabilità coinvolge anche i settori calabro, lucano e siculo, con rovesci e temporali, nevosi solo sulle cime più alte. Venti ancora sostenuti, sud-occidentali.
Autore : Emanuele Latini