00:00 6 Aprile 2005

Il ritorno della NEVE su Alpi e Appennini: quando e dove?

Le aree montane colpite da precipitazioni, la stima degli accumuli e la quota-neve.

Il ritorno della NEVE su Alpi e Appennini: quando e dove?

LO “SCHERZETTO” DI APRILE
Che ad aprile la zampata dell’inverno trovi sempre e comunque il modo di farsi sentire, anno più anno meno, era ed è nella logica delle cose. Basti guardare a ritroso, nel corso degli ultimi dieci anni, per rendersi conto che il quarto mese dell’anno è stato spesso caratterizzato dal ritorno del freddo e della neve in molte zone d’Italia, in qualche circostanza anche in grande stile, come sul settore Adriatico nel 2003 o come sul medio Tirreno nel ’95. Ma si potrebbero citare tanti altri episodi…
In questa occasione – quella che vivremo nei prossimi giorni – un’incursione fredda di aria artica marittima si aprirà un varco sul Mediterraneo centro-occidentale, attivando un nocciolo depressionario in grado di instabilizzare il tempo sul nostro Stivale, da nord a sud, per diversi giorni, contribuendo ad un calo delle temperature, che sarà ancor più marcato dopo il momentaneo aumento di giovedi e venerdi (complice il richiamo di correnti tiepide sud-occidentali).
L’aria fredda riuscirà ad entrare contemporaneamente dalla Porta di Carcassona, dalla Valle del Rodano e dalla Porta della Bora, avvolgendo così il Mediterraneo in una spirale piuttosto fredda per il periodo.
Vediamo dove e quando assisteremo al ritorno della neve sulle nostre montagne.

ALPI

GIOVEDI. Precipitazioni più importanti su Alta Val d’Aosta, Alto Piemonte, Alta Lombardia, gruppo del Bianco versante francese e Svizzera. Quota neve: 1300-1400 metri sui versanti esteri, fino a 1600 metri altrove. Accumuli medi di 10-20cm a 1800 metri, con punte di 30cm.
VENERDI. In mattinata precipitazioni estese dal settore marittimo francese a quello dolomitico veneto; al pomeriggio attenuazione delle nevicate sull’arco alpino occidentale e concentrazione delle stesse su Alpi Retiche e Atesine. Quota neve: in progressivo calo fino a 900-1000 metri sui versanti esteri e sulla Valle d’Aosta, fino a 1100-1200 metri altrove. Accumuli medi di 15-20cm, ma con nevicate abbondanti sul Bernina e sul versante italiano delle Alpi Retiche, dove saranno possibili punte di oltre 50cm.
SABATO. Coinvolgimento anche del settore estremo orientale, instabilità sulle Alpi Occidentali; nevicate possibili ovunque. Quota neve: 800-1100 metri sui versanti italiani procedendo da ovest verso est, 400-500 metri su Svizzera e Francia, 600-700 su Austria. Accumuli modesti (10-20cm su Alpi Orientali), legati per lo più a episodi di instabilità locale su centro-ovest Alpi.
DOMENICA. Coinvolta ancora l’Alta Valtellina e tutto il settore orientale, variabilità altrove con momenti di instabilità. Quota-neve: 800-900 metri sui versanti italiani, altrove fino a 300-500 metri. Accumuli di 10-15cm sul settore alpino orientale.

APPENNINI

GIOVEDI. Velature sul sul centro-nord Appennino, assenza di precipitazioni.
VENERDI. Passaggio perturbato al pomeriggio sul centro-nord Appennino, con piogge possibili ovunque, più intense sui settori Ligure e Toscano; particolarmente interessate da fenomeni le Api Apuane; settore meridionale fuori dai giochi. Temperature in rialzo, neve solo sulle cime più alte dell’Appennino Centrale.
SABATO. Il tempo si guasta gradualmente anche al Sud; precipitazioni possibili ovunque. Temperature in crollo sul settore centro-settentrionale e quota-neve in ribasso: da 2200 a 1200 metri su tutto il settore centro-settentrionale. Solo pioggia al Sud.
DOMENICA. Intsabilità diffusa, precipitazioni possibili ovunque. Quota-neve: 800-900 metri sul settore settentrionale, 900-1100 su quello centrale, 1200-1500 su quello meridionale.
Autore : Emanuele Latini