Meteo 7 giorni: masse polari verso l’Europa, periodo turbolento per l’Italia!

I dubbi diminuiscono sempre più su ciò che sarà il prosieguo di questa seconda decade di gennaio: come già accennato in questo articolo l’Europa dovrà prepararsi ad un periodo marcatamente invernale stante l’arrivo di imponenti masse d’aria fredde di provenienza polare.
Osservando le mappe emisferiche si evince la presenza di un vero e proprio lobo del vortice polare sull’Europa centro-settentronale (a partire dal 16 gennaio) che avrà certamente notevoli ripercussioni su tanti Paesi del Vecchio Continente. Non si tratterà di aria gelida siberiana, bensì di aria polare marittima (inizialmente) e artico marittima (successivamente) che stanno a indicare, per l’esattezza, masse d’aria gelide alle alte quote e moderatamente fredde al suolo. Certo però non farà caldo o poco freddo…anzi! La pressione molto bassa, la massa d’aria estremamente ridotta in altezza e le precipitazioni abbondanti permetteranno alla neve di portarsi anche a quote bassissime.

Ma sarà così anche in Italia? Le possibilità di un coinvolgimento dello Stivale crescono di ora in ora, sebbene in misura più ridotta rispetto all’Europa centrale. Le correnti polari marittime si spingeranno sin sul nord Italia nel corso della prossima settimana, specie tra martedì 16 e giovedì 18, favorendo precipitazioni diffuse e nevicate a quote relativamente basse. Solo il nordovest potrebbe ritrovarsi ai margini dei nuclei precipitativi per la presenza di correnti non del tutto favorevoli, ma la distanza temporale ci vieta di dar certezze a riguardo.

Anche centro e sud non staranno a guardare: dopo il periodo relativamente stabile atteso fino a domenica 15 gennaio, si prospetta un severo peggioramento per l’attivazione delle umide e tiepide correnti sud-occidentali (richiamate proprio dalle vaste depressioni fredde che si susseguiranno sull’Europa centrale e il Mediterraneo occidentale. Le piogge coinvolgeranno principalmente i settori tirrenici mentre la neve dovrebbe scendere solo in alta quota sull’Appennino.
Ma andiamo nel dettaglio e vediamo cosa ci aspetta giorno per giorno:
Venerdì 13 gennaio: torna l’alta pressione su tutta Italia. Clima molto freddo di notte e all’alba, lieve aumento termico delle massime.
Sabato 14 gennaio: rinforzo dell’anticiclone su tutto il Mediterraneo centro-occidentale. Stabile in Italia e clima freddo di notte e al mattino.
Domenica 15 gennaio: stabile al sud e medio Adriatico, peggiora a partire dal nord! Perturbazione nord atlantica in avvicinamento al Mediterraneo ricca di piogge. Temperature in aumento.
Lunedì 16 gennaio: ondata di maltempo al nordest, centro e sud Italia. Temperature in netto calo al nord, in aumento altrove.
Martedì 17 gennaio: ipotesi neve a quote basse al nord per l’intrusione di aria fredda artica nel Mediterraneo attraverso la Valle del Rodano. Maltempo diffuso sul lato tirrenico fin sul Meridione.

Mercoledì 18 gennaio: ancora precipitazioni al nord, specie al nordest, con neve a quote basse. Piogge diffuse al centro e al sud specie sui versanti tirrenici. Nevicate in Appennino. Temperature in calo.
Giovedì 18 gennaio: residui fenomeni al nord, maltempo che persiste al centro e al sud con neve solo in montagna. Temperature in calo.
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Autore : Raffaele Laricchia