00:00 14 Febbraio 2018

Meteo a 15 giorni: scenari tempestosi ed invernali sull’Europa

Situazione meteorologicamente avvincente per l'ultima fase di febbraio e per il debutto di marzo.

Meteo a 15 giorni: scenari tempestosi ed invernali sull’Europa

Una lingua anticiclonica punterà in troposfera verso il Polo favorendo una duplice discesa alle latitudini medie di due lingue del vortice polare: la prima sull’ovest del Continente, la seconda ad est, in mezzo, a fare da arbitro, ci sarà proprio la lingua anticiclonica con perno sul Mar di Norvegia.

L’Italia in questo frangente potrebbe essere dapprima sfiorata da aria gelida in arrivo da est, con effetti segnatamente in Adriatico e al nord (tra giovedì 22 e venerdì 23) poi assistere al contatto tra le due circolazioni perturbate che avverrà presumibilmente all’altezza dell’Europa centrale, ricevendone contributi precipitativi almeno sino al centro della Penisola, ma con nevicate limitate al rilievo alpino.

Questo recita, a fatica, la media degli scenari proposta dal modello americano, segnale che potrebbero esserci ancora altre opzioni valide al vaglio.

Si tratterebbe comunque di una fase del tutto transitoria, perché sul finire del mese un’altra massa d’aria ulteriormente gelida, supportata questa volta da un anticiclone molto più votato a spingersi verso il Polo, potrebbe dirigersi verso sud coinvolgendo entro fine mese o nei primi giorni di marzo in pieno il nostro Paese e tutta l’Europa centrale ed orientale.

Si tratterebbe della conseguenza più netta e più cruda del riscaldamento stratosferico che si sta sperimentando in questi giorni nei piani alti dell’atmosfera.

La situazione è talmente elettrizzante e rara, che sta sfuggendo di mano ai modelli stessi, che con fatica provano a tracciare linee di tendenza sufficientemente credibili.

Penso che sia impossibile che il lettore non si appassioni a queste manovre, che capitano ormai sempre più di rado nell’inverno europeo e che si vorrebbe ridurre ad un mero: "ma allora dov’è la neve? E il freddo estremo?!"

Tutto questo sulle carte c’è ma non è automatico che colpisca l’Italia anche se in questo momento tutto è ancora ampiamente possibile. La circolazione diventa contraria alle leggi fisiche che si riscontrano nei libri di didattica meteo; pertanto più che segnalarlo noi non possiamo fare. Le conseguenze sono quelle ipotizzate, ma cambieranno ancora, che tempi affascinanti stiamo finalmente vivendo…

SINTESI DA GIOVEDI 22 FEBBRAIO a MERCOLEDI 28 FEBBRAIO:
giovedì 22 febbraio:
fase fredda sull’Italia, specie al nord e in Adriatico, qualche debole nevicata lungo la dorsale appenninica.

venerdì 23 febbraio: tempo simile ma freddo più limitato al nord.

sabato 24 e domenica 25 febbraio; possibile generale peggioramento tra nord e centro, neve a quote basse sulle Alpi, asciutto e mite al sud.

lunedì 26 febbraio e martedì 27 febbraio: perturbato su gran parte del Paese ad intermittenza, neve su Alpi ed Appennino oltre i 600-900m, tendenza a miglioramento temporaneo.

da mercoledì 28 febbraio: possibile nuova e più importante ondata di freddo a partire dalle Venezie.

Attendibilità: media sino al 24, poi bassa per tutta la previsione.

 

Autore : Alessio Grosso