Meteo a 15 giorni: l’Europa in balia del maltempo, anticicloni allo sbando e grande freddo che cova
Al posto del grande ciclone d'Islanda c'è un anticiclone sulla Groenlandia, capite bene che qualcosa non quadra.
Non è un altro "invernicchio". E’ ufficiale! Sull’Europa sta accadendo e ancora accadrà qualcosa di eclatante. Per la seconda volta in questo mese di dicembre un ramo del vortice polare ha colpito pesantemente il settore centro occidentale del Continente, favorendo due significativi episodi di maltempo, in parte anche nevoso sul nostro Paese.
Sono cose che non si vedono spesso, anzi che negli ultimi 7 inverni sono proprio mancate, bisogna risalire al dicembre 2012 per trovare l’inverno già scatenato.
Ma tutto quello che abbiamo osservato sino ad ora potrebbe non essere niente rispetto a ciò che cova ancora. Se osserviamo infatti le mappe più recenti del modello americano per l’Epifania si noterà che al posto del ciclone d’Islanda per l’Epifania ci sarà un caldo anticiclone a ridosso della Groenlandia e che le grandi depressioni atlantiche saranno costrette a scendere di latitudine pur di aggirare l’ostacolo.

In questo modo potranno raggiungere facilmente l’Italia provocando altro maltempo, ma non è tutto, anzi è praticamente niente, perchè qualcosa di ancora più clamoroso si nota verso nord-est, per la terza volta un possente ramo del vortice polare intende insinuarsi sul centro Europa, con conseguenze che ancora il modello non "sa leggere" perchè sembrano figlie del grande evento che si sta consumando in stratosfera, un riscaldamento major, che potrebbe avere ripercussioni in troposfera e dunque sulla posizione delle figure bariche, perchè favorirebbe una forte antizonalità, cioè con venti disposti da est verso ovest, contrari alla normalità della circolazione generale.
Ecco la mappa relativa al nord emisfero prevista per venerdi 8 gennaio che mette in evidenza tutto questo, arriverà quel malloppo gelido?

Quanto c’è di vero? Tanto ma non sappiamo se davvero le ripercussioni poi si tradurranno in tanto freddo e neve per tutti, perchè questo è il "succo" della storia, anche se, rispetto agli inverni scorsi, per la prima volta la stratosfera non si è raffreddata da pazzi e non ha condizionato la troposfera con correnti folli da ovest per settimane.
Dunque ci sono possibilità che gennaio seguiti a tenere una linea assai dinamica e perchè no, di vero stampo invernale, anche se non è automatico credere che possa sfogarsi proprio sull’Italia. Dunque non è detto che finisca come prospetta questa mappa per l’inizio della seconda decade di gennaio a 1500m di quota:

IN SINTESI il TEMPO dall’Epifania a metà gennaio:
-probabili nuove fasi dinamiche del tempo sull’Italia tra il 6 e l’8, dunque spesso anche perturbate, ma con freddo limitato al settentrione, dove potrebbe nevicare a tratti anche a quote basse ma non necessariamente in pianura.
-Non esclusa un’ondata di freddo sul nostro Paese entro l’inizio della prima decade di gennaio, con conseguenze tutte da valutare.
-Al vaglio però altre opzioni più miti ma ugualmente instabili.
Autore : Alessio Grosso