Meteo a 15 giorni: da Santo Stefano il tempo proverà a cambiare…
Dopo Natale si evidenziano segnali che fanno pensare ad una maggiore variabilità.
Se l’arrivo del vero freddo da nord o da est resta ancora poco più di un vago avvistamento ai confini di un anticiclone sconfinato, le prospettive di un certo cambiamento del tempo tra Santo Stefano e domenica 27 dicembre sono qualcosa di più concreto.
Anche su questo punto tuttavia persistono dubbi; tutto infatti sarà legato alla capacità penetrativa di una saccatura atlantica e soprattutto a quanto riuscirà a scendere di latitudine il vortice polare: solitamente sotto Natale questo si verifica con una certa frequenza ma di fronte ad una cintura di anticicloni tanto ostinata e ad un vortice polare così alto di latitudine e compatto, le cose anche più normali paiono complicate.
Noi vogliamo provare a fidarci sia del modello europeo che di quello americano, che sembrano aver trovato un punto d’incontro su questo peggioramento, per la verità già disegnato 48 ore fa e poi cancellato: ora lo ripropongono.
Basterebbe per portare un po’ di pioggia e un po’ di neve alle quote medie e per rifornire di aria un po’ più pulita le aree urbane del nord e del centro.
Se questa saccatura riuscisse a sfondare sarebbe un segnale anche per ulteriori potenziali movimenti di masse d’aria sullo scacchiere europeo: l’anticiclone potrebbe poi infatti prendere altre strade, lasciando scoperto il Mediterraneo, oppure ritirarsi un po’ in Atlantico e lasciare alle correnti perturbate più spazio nell’ambito del Mediterraneo. Insomma potrebbe piovere o nevicare con maggiore frequenza e a quote progressivamente più basse.
Troppo anticiclone fa male alla salute, all’agricoltura, all’economia, al turismo, non lo scopriamo oggi ma ne stiamo avendo un’ulteriore prova, serve la dinamicità atmosferica, al tempo in fondo non si chiede nulla di più.
SINTESI PREVISIONALE DA SANTO STEFANO a SABATO 2 GENNAIO:
Santo Stefano con molte nuvole al nord e sulle regioni tirreniche con piovaschi dalla Liguria alla costa campana, schiarite su medio Adriatico e resto del sud, sempre mite.
Domenica 27 dicembre: molto nuvoloso e piovoso al nord-ovest e sulle centrali tirreniche con neve oltre i 1200-1300m sulle Alpi, oltre i 1500m in Appennino, peggiora in serata anche sul resto del nord con precipitazioni sparse, specie a ridosso dei rilievi, ancora asciutto su medio Adriatico e meridione, salvo piovaschi in Campania. Lieve calo termico al nord-ovest.
Lunedi 28 dicembre: al mattino ancora piogge sparse al nord e al centro, limite neve sempre alle quote medie sulle Alpi, asciutto al sud, in giornata tendenza a miglioramento.
Martedì 29, mercoledì 30, giovedì 31 dicembre: possibile ritorno dell’anticiclone ma in un contesto ancora variabile senza però ulteriori precipitazioni di rilievo.
venerdì 1 gennaio e sabato 2 gennaio: possibile arrivo di una nuova perturbazione da nord-ovest con effetti tutti da verificare.
Attendibilità sino al 27: 55%, oltre sotto il 40%
Autore : Alessio Grosso