Meteo a 15 giorni: Capodanno nodo cruciale…
Cosa accadrà tra Capodanno e l'Epifania? Tornano in vantaggio (leggero) le perturbazioni atlantiche.
Gli ultimi aggiornamenti smorzano l’importanza dell’eventuale retrogressione di aria fredda da est, così come risultano scettici sulla formazione e la resistenza di un anticiclone in sede scandinava.
I nuovi scenari proposti dal modello americano risultano comunque orientati verso una maggiore variabilità per il periodo compreso tra Capodanno e l’Epifania con almeno un passaggio moderatamente perturbato entro quella data ed altri tentativi di sfondamento delle correnti atlantiche nell’area mediterranea, pur ostacolati da un’alta pressione che tenterà sino all’ultimo di opporsi alla loro penetrazione.
In pratica il tempo sceglie vie le più facili per trovare nuovi equilibri, mentre non riesce proprio a digerire, specie con una corrente a getto ancora così baldanzosa da ovest, configurazioni invernali più importanti e severe.
In ogni caso se anche solo una saccatura atlantica riuscisse ad inserirsi nel Mediterraneo, potremmo ritenerci soddisfatti, dopo aver patito per quasi 2 mesi l’opprimente figura anticiclonica, che peraltro potrebbe tornare all’assalto dopo l’Epifania come nel peggiore degli inverni italici.
Non è tuttavia ancora detta l’ultima parola: non sappiamo tutto sulla potenza del vortice polare e quanto accade in stratosfera non sempre trova riscontro anche negli strati d’aria più prossimi al suolo.
Al momento dunque concediamo un leggero vantaggio alle perturbazioni atlantiche di imporsi gradualmente sull’Italia tra l’1 ed il 6 gennaio, senza però dimenticarci che esse dovranno fare i conti con l’alta pressione, citiamo anche, ma riteniamo meno probabile alla luce di quanto osservato, la retrogressione fredda da est.
Inutile al momento entrare nel dettaglio previsionale. Personalmente vi rimando alla Vigilia di Natale per tutte le considerazioni del caso.
Autore : Alessio Grosso