Meteo 15 giorni: l’inverno NON abbandonerà facilmente l’Italia
Anche la terza decade di marzo potrebbe iniziare con il freddo, con precipitazioni solo su parte del centro e al sud. Solo verso la fine del mese la situazione potrebbe lentamente cambiare.

Siamo alla metà di marzo e l’alito gelido dell’est europeo non ne vuole sapere di lasciare il passo ad un clima più piovoso e melenso che tanto farebbe comodo ad alcune regioni italiane.
Dopo la falsa partenza di questa settimana, la primavera chinerà nuovamente la testa, lasciando passare l’ennesimo afflusso freddo di matrice orientale che oltre a far abbassare la temperatura con rischio di gelate tardive, negherà la pioggia laddove tanto serve, ovvero al nord e lungo il versante tirrenico.
Al sud e sul medio-basso Adriatico invece potrebbe piovere, se non nevicare a quote alquanto basse, fino a sfiorare le pianure.
Iniziamo con il mostrarvi lo scenario un po’ più favorevole al freddo che potrebbe potenzialmente realizzarsi a 1500 metri nella giornata di martedi 22 marzo, tralasciando quelli più estremi e meno probabili.E’ una possibilità tutt’altro che remota e anche se oggi non è la più probabile, riteniamo interessante segnalarvela.

Notiamo tutta la nostra Penisola abbracciata da isoterme alla medesima quota al di sotto dello zero, con punte al ribasso tra -4 e -5° al nord, lungo il versante adriatico e nelle aree interne. In altre parole, si tratterebbe di un’ondata di freddo invernale a tutti gli effetti che al momento gode del 40-45% di divenire realtà.
Sul fronte delle piogge, questa è la probabilità che possa piovere o nevicare nella giornata di mercoledi 23 marzo:

Nord Italia e gran parte del centro, specie il lato tirrenico, con clima ancora secco. Qualche nevicata potrebbe farsi vedere sulle Alpi, ma cose di poco conto.
Tutt’altra storia invece per il meridione e la Sicilia, che avranno una probabilità di pioggia media, fino ad elevata laddove vedete i colori più accesi. In altre parole, si torna "a bomba", come all’inizio di marzo.
Quando potrebbe cambiare la circolazione? Non è facile dirlo adesso. E’ chiaro che fin tanto che domineranno le correnti da est non si andrà da nessuna parte sul fronte delle piogge primaverili sul nostro Paese.
Se ci fidiamo della media degli scenari del modello americano valida per domenica 27 marzo, si nota una maggiore ingerenza di correnti miti occidentali, con una situazione più primaverile:

Potrebbe essere questo il punto di partenza per un’inversione di tendenza e il successivo arrivo di perturbazioni da ovest, ma è davvero presto per parlarne adesso. Per il momento speriamo che non vi siano gelate tardive, sempre molto dannose per le nostre campagne.
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Autore : Paolo Bonino