00:00 24 Dicembre 2012

L’inverno proverà gradualmente a riaffacciarsi sull’Italia entro l’Epifania

Il Generale Inverno dovrà affrontare un anticiclone subtropicale particolarmente tosto e una corrente a getto in grande spolvero.

L’inverno proverà gradualmente a riaffacciarsi sull’Italia entro l’Epifania

Chiariamo subito un concetto. Nessuno vuole sperimentare le temperature folli che si registrano in Russia, che per l’Italia significherebbero oltretutto un grosso sacrificio economico in termini di riscaldamento domestico, oltre che paralizzare completamente il traffico ferroviario e probabilmente anche automobilistico.

Qui semplicemente si vorrebbe vivere un inverno normale, certamente non caratterizzato dagli sbalzi termici che stiamo vivendo in questi giorni, che mettono a forte rischio la stabilità del manto nevoso in quota e regalano una parvenza di primavera anticipata sulle isole e al sud, in un periodo dell’anno dove invece a cominciare ufficialmente è proprio l’inverno.

Per carità, è già successo e risuccederà, ma le performances dell’anticiclone subtropicale in inverno le avevamo in parte dimenticate. A tenerlo vivo ci ha pensato la corrente a getto, che sta spingendo come non mai, facendo arrivare dal Canada un trenino di perturbazioni dirette principalmente sul centro Europa, con qualche toccata e fuga anche da noi, segnatamente al nord.

Durante i primi giorni del 2013, dopo un’ultima parziale rimonta anticiclonica, dovrebbero prevalere correnti più ondulate e dunque più perturbate anche alle nostre latitudini, con l’alta pressione ormai relegata nel sud ovest del Continente.

Data la fatica che abbiamo fatto per arrivare a fornirvi una parvenza di previsione credibile per il periodo che andasse verso la variabilità, è altresì importante far notare quanto sarà faticoso questo PASSAGGIO di consegne, perchè il getto proverà a spingere ancora molto, ma stavolta la sua azione potrebbe venir disturbata da irruzioni d’aria fredda dal Polo verso sud, sempre più decise e caparbie in direzione del centro Europa e poi in parte anche verso l’Italia.

Secondo noi entro l’Epifania il tempo tornerà ad una dinamicità invernale, caratterizzata da giorni perturbati con neve a quote anche basse, alternati a schiarite assolate e fasi ventose, così come ci suggerisce anche la carta barica che postiamo sopra a sinistra, ove si nota la classica alternanza di onde cicloniche e di onde anticicloniche.

Potremmo stupirvi con qualche configurazione estrema con gelo in affondo da nord o da est, ma la verità è che se ne vedono così poche anche nelle corse alternative dei modelli, che al momento ci sembrerebbe poco professionale e offensivo all’intelligenza dei lettori.

RIASSUMENDO dall’1 al 7 gennaio:
1 gennaio: 
miglioramento ed aria un po’ più fresca su tutto il territorio, residue nevicate al mattino su Alpi orientali di confine. Temperature in diminuzione.

2 gennaio: nuova perturbazione in arrivo da nord-ovest con neve a bassa quota sui settori alpini di confine e rovesci su regioni centrali tirreniche. Schiarite al nord-ovest per effetto favonico.

3 gennaio: miglioramento quasi ovunque con vento da nord, più freddo in Adriatico. Dalla sera nuovo peggioramento sulle Alpi per l’arrivo di un fronte caldo con nubi anche in Valpadana ma senza conseguenze, limite della neve in rialzo sin sopra i 1000m. Al centro e al sud bel tempo ma con tendenza ad aumento parziale delle nubi lungo il Tirreno. Temperature in aumento in quota.

4 gennaio: temporaneo miglioramento con promontorio anticiclonico e schiarite. Non farà freddo.

5 gennaio: nuovo peggioramento su Alpi e poi tutto il settentrione con piogge e nevicate, con limite in calo da 1500 a 900m a fine episodio. Altrove peggiora sulle centrali tirreniche con piogge, velato sul resto del centro, in attesa il sud.

6 gennaio: maltempo al centro-sud, specie in Adriatico, con piogge, temporali, nevicate oltre gli 800m in Appennino, migliora al nord-ovest, ultimi rovesci al nord-est, nevosi sino a 700m, temperature in calo.

 

Autore : Alessio Grosso