00:00 18 Novembre 2011

INVERNO: ci sei o non ci sei?

La stagione fredda avanza stentatamente. Ecco come potrebbe evolvere il tempo fino alla giornata di sabato 3 dicembre.

INVERNO: ci sei o non ci sei?

L’alta pressione inizia ad essere un problema! La cartina qui di fianco riportata si riferisce alla giornata di giovedì 1 dicembre.

La natura cerca ( e cercherà) di far cambiare le cose, ma alla fine la vincitrice, nolenti o dolenti, è sempre lei.

Dalla metà del mese di agosto fino ad oggi, questa presenza ingombrante non è mai sparita completamente dalla scena europea. Magari ha sonnecchiato per alcuni giorni, ma alla fine è sempre tornata alla carica piu forte che mai.

Cosa c’è che non va quest’anno? Per prima cosa le anomalie delle acque mediterranee ed oceaniche, orientate verso un perenne sopramedia, una brutta eredità delle ondate di caldo avutesi tra agosto, settembre e parte di ottobre.

Non siamo piu ai livelli di settembre e ottobre ( allora l’anomalia era arrivata a sfiorare i 5 gradi), tuttavia la temperatura delle acque atlantiche in prossimità delle coste occidentali europee è ancora troppo alta.

La natura, essendo conservatrice e pigra per antonomasia, preferisce adagiare anticicloni sopra gli specchi di mare più caldo, indirizzando freddo e depressioni altrove.

La seconda cosa che rema contro la partenza dell’inverno è un vortice polare veramente attivo. La struttuta sta girando a mille già da diverso tempo e fin tanto che non rallenterà la sua velocità, il Mediterraneo difficilmente riuscirà a liberarsi dall’incombenza anticiclonica.

Inverno già finito prima di cominciare? Non scherziamo! La natura cercherà indubbiamente di far cambiare le cose, ma sicuramente l’impresa non risulterà semplice.

Teniamo presente che questo stato di cose imporrà un notevole accumulo di freddo in sede polare, freddo che non potrà essere scaricato verso sud fino a quando il getto sul centro-nord Europa non rallenterà.

Rallenterà? Statisticamente è probabile un suo rallentamento verso la metà del mese di dicembre ed allora forse la natura potrebbe tentare un equilibrio, mettendo finalmente in moto gli scambi meridiani.

Sappiamo bene, però, che con la sola statistica non si fa l’inverno! Nei prossimi giorni vedremo se qualche tentativo invernale verrà fatto, oppure tutto resterà orientato verso una perenne mitezza.

 

Autore : Paolo Bonino