Il tempo dal 18 al 24 giugno: un po’ di estate ed un po’ d’instabilità (specie al nord)
Uno sguardo alle previsioni a lungo termine per l'Italia.

La grossa ferita inferta dalle correnti nord atlantiche al comparto centro-occidentale dell’Europa stenta a rimarginarsi.
Fa quasi sensazione vedere l’alta pressione imporsi così a fatica, dopo che nei mesi di aprile e maggio la sua presenza era diventata quasi ingombrante ed aveva fatto temere una lunga estate bollente.
Tra la metà e la fine del mese di giugno, l’estate tenterà di ricucire lo strappo, anche se non sarà cosa facile. La natura ci proverà, con la cooperazione dell’alta pressione delle Azzorre e di quella africana.
A mattere i bastoni tra le ruote alla bella stagione ci penserà una vasta depressione, centrata in sede inglese. Le correnti fresche ed instabili colpiranno a piu riprese i paesi oltralpe ed in parte anche il settentrione.
Proprio sulle regioni settentrionali l’estate seguiterà a zoppicare. Il sole non mancherà, ma il tempo non acquisterà ancora carattere di stabilità.
Detto in altre parole, il settentrione rischierà di tanto in tanto dei passaggi temporaleschi, i quali impediranno alla colonnina di mercurio di salire piu del dovuto.
Tali passaggi instabili si ripercuoteranno anche nelle zone interne del centro, mentre sulle isole ed al sud l’estate bene o male sarà presente.
Ci avvieremo quindi alla fine del mese di giugno con l’Italia divisa in tre settori: 1) il nord Italia, che avrà temporali piu o meno frequenti; 2) le zone interne del centro ed il versante adriatico, che risentiranno di qualche disturbo; 3) le isole, il Tirreno ed il sud che avranno un tempo complessivamente buono ed anche abbastanza caldo.
Per il momento le prospettive sono queste. Nei prossimi giorni vedremo se confermare o smentire tali linee di tendenza.
Autore : Paolo Bonino