Il bel tempo primaverile stenterà ancora parecchio
Stabilità nel lungo termine: ecco cosa non funziona...
Sgombriamo subito il campo da un equivoco: che la primavera sia stagione beata, placida, tranquilla, mite e soleggiata. La primavera è una stagione di transizione e come tale tormentata, capricciosa, volubile, pazzerella.
E questo debutto stagionale non ci racconta altro che questo: di un inverno che, come quasi sempre avviene, prova qualche scodata finale, dei temporali che cominciano a manifestarsi sulla terraferma al centro-sud e presto saranno protagonisti anche al nord, di giornate di pioggia che sembrano non finire mai ora che la durata del giorno è aumentata, di nebbie di fine stagione che, stante anche l’abbondanza delle precipitazioni, ci mette ben poco a manifestarsi nottetempo in caso di schiarite.
Dopo la breve recrudescenza invernale, vivremo probabilmente una nuova fase precipitativa tra il 17 ed il 20 a partire dal nord, non tanto perchè l’Atlantico sia attivo, quando perchè il flusso zonale è fuori uso; in altre parole comandano gli scambi meridiani giacchè il vortice polare si è frantumato e le sue schegge impazzite, cariche di freddo, si divertono a sfornare depressioni che poi si danno appuntamento sul nostro Paese.
Per questo non si vede più alcun anticiclone capace di prendere in mano la situazione, perchè mancano le grandi ondulazioni atlantiche del getto, quindi da ovest, in grado di sollevare verso di noi quei promontori anticiclonici potenti e piuttosto duraturi.
Ora per assistere ad una fase stabile non si potrà disgiungerla dal caldo e qualora dovesse verificarsi, non potrebbe che arrivare in seno ad un affondo depressionario verso l’Iberia e le Canarie, che metterebbe in moto un’onda calda e stabile di matrice africana diretta verso di noi.
Questo è possibile che si verifichi durante l’ultima decade del mese, ma senza che l’ipotesi riscuota grande favori nell’ambiente, più probabile invece che continui questa fase incerta e dinamica, pur in un contesto sicuramente più votato alle schiarite e dunque gradevole, stante l’avanzamento stagionale, una variabilità che potrebbe accompagnarci per tutto il resto del mese.
Personalmente ritengo non sarebbe affatto un peccato, perchè per il caldo c’è tanto di quel tempo a disposizione, che è bene non invocarlo con tanto anticipo.
SINTESI PREVISIONALE DA LUNEDI 18 a LUNEDI 25 MARZO:
da lunedì 18 a mercoledì 20: momenti piovosi al nord, al centro e sulla Campania, probabilmente asciutto sul resto del sud, anche qualche spunto temporalesco isolato nelle ore più calde.
giovedì 21 e venerdì 22: breve momento più soleggiato e stabile con temperature miti, di qualche grado superiori alla media
da domenica 24 a lunedì 25: nuovo peggioramento a partire da ovest con fase piovosa dapprima al nord e sulle centrali tirreniche, poi in trasferimento su Adriatico e meridione. Non farà comunque freddo, anzi i valori si manterranno miti e vicini alla media del periodo.
Autore : Alessio Grosso