00:00 20 Febbraio 2013

Aspettiamoci una prima decade di marzo mite, solo un po’ variabile

Andamento molto dinamico sino a fine febbraio, poi la svolta mite, primaverile.

Aspettiamoci una prima decade di marzo mite, solo un po’ variabile

Chi sta aspettando con ansia la primavera potrà sorridere leggendo questa breve analisi per la prima decade di marzo. Se sino alla fine del mese di febbraio infatti saranno ancora gli sbalzi termici e il tempo a tratti perturbato a dominare la scena, proprio con l’inizio di marzo il Mediterraneo centrale sarà invaso progressivamente da un campo di alta pressione che terrà lontane le grandi figure depressionarie atlantiche ma anche il freddo che tenterà di invadere ancora il centro Europa dalla Scandinavia.

Gli unici disturbi, se così si possono definire, giungeranno da ovest, cioè dall’Atlantico, dove andrà scavandosi una profonda depressione che potrebbe spingere di tanto in tanto qualche corpo nuvoloso a sfiorare il nostro settentrione, provocando magari anche qualche momento piovoso, ma il tutto avverrà in un contesto davvero mite, così come ci indicano tutte le mappe "spaghetti" che oggi postiamo per l’Italia intera e che fotografano nella parte alta il campo termico, sotto quello precipitativo.

La primavera meteorologica dunque sarà quest’anno perfettamente puntuale. Potrebbe essere l’inizio di una lunga fase mite, l’inverno davvero non avrà più nulla da dire? Con tutta probabilità no. La primavera, specie nella sua parte iniziale, è caratterizzata proprio da questi momenti stabili, soleggiati, che fanno pensare che la stagione estiva in fondo non sia poi così lontana, ma è un’illusione, una mera illusione, perchè spesso lo stesso marzo e ancora di più l’aprile sono capaci di riportarci a vivere situazioni quasi invernale e chi si è alleggerito andrà incontro all’immancabile raffreddore.

In ogni caso quello della prima decade di marzo sarà un chiaro segnale di svolta stagionale. Come abbiamo già ricordato ieri, la primavera dell’ultimo trentennio è andata progressivamente proponendo fasi frequenti con temperature al di sopra della media stagionale e scarse precipitazioni nevose in montagna, in un momento fondamentale per la sopravvivenza dei ghiacciai. Tutto questo è naturalmente frutto della fase di riscaldamento naturale del Pianeta che stiamo vivendo, quanto incida la forzante antropica in realtà lo sappiamo con certezza solo su scala locale (ad es. isole di calore urbane), ma restano dubbi su scala globale.

SINTESI DEL TEMPO da FINE FEBBRAIO al 7 MARZO:
progressivo ed ulteriore miglioramento su tutto il Paese da giovedì 28 febbraio e temperature in graduale rialzo. Alcune belle giornate, specie al centro-sud, al nord, specie dal 4 forse qualche momento piovoso, ma sempre in un contesto mite.

Autore : Alessio Grosso