00:00 16 Maggio 2008

Prof. Talamo: “nucleare non è la panacea, lo smaltimento delle scorie qui in Italia sarebbe un problema”

MeteoLive è aperto a tutte le opinioni. Il Prof. Pier Paolo Talamo qui dissente dalla linea energetica filonucleare sposata dalla nostra testata.

Prof. Talamo: “nucleare non è la panacea, lo smaltimento delle scorie qui in Italia sarebbe un problema”

Gent.mo Sig.Grosso,
mi permetta una piccola considerazione sull’articolo odierno di Luca Angelini sull’energia nucleare che, nei contenuti, riprende alcuni dei suoi concetti espressi in altri articoli.

Sono d’accordo sul fatto che bisognerebbe trovare delle alternative allo sfruttamento del petrolio per tutta una serie di motivazioni che vanno dall’inquinamento ambientale al costo dell’energia, ma non credo che il nucleare sia la panacea dei nostri mali.

Siamo d’accordo sull’osservazione che è assurdo preoccuparsi per i rischi connessi al funzionamento delle centrali nucleari, quando l’Italia ne è circondata appena oltre il confine e quindi, in caso di incidente, ne risentirebbe pesantemente e siamo anche d’accordo sul fatto che le centrali di oggi sono molto più sicure di quelle dei tempi di Chernobyl (anche se poi, nel caso di un cataclisma, la sicurezza andrebbe a farsi friggere!), ma qui il problema è un altro!

In tutte le considerazioni a favore del nucleare, spesso, si trascura un problema molto grosso, che i Francesi e gli Svizzeri hanno e noi Italiani no e cioè quello dello smaltimento delle scorie radioattive prodotte dalle centrali. Sapendo come vanno certe cose in Italia, onestamente, non mi sentirei di fidarmi di coloro che saranno addetti al loro seppellimento e per questo motivo, qualche anno fa, gli abitanti di Scanzano Jonico, miei conterranei, ebbero pienamente ragione nel protestare e sfilare in corteo fino a Roma!

D’altronde sappiamo bene che il problema delle scorie è molto delicato, in quanto una contaminazione radioattiva non si smaltirebbe certamente con la stessa rapidità con cui si riesce a smaltire l’inquinamento indotto da una centrale a combustibili fossili!

Piuttosto il problema energetico andrebbe risolto diversamente, con le fonti rinnovabili, con l’uso delle automobili a metano e, in primis, con la fusione fredda…se un giorno fosse possibile…
Un cordiale saluto e buon lavoro!
Autore : Prof. Pier Paolo Talamo