Più spazio a Caroselli!
Un lettore, grande estimatore del popolare meteorologo Guido Caroselli, chiede alla RAI di concedere più spazio alle sue previsioni.
Si potrà pur fare qualcosa per salvare l’ultimo baluardo della TV italiana in fatto di previsioni meteorologiche…
D’estate seguo con meno passione le previsioni meteo, per il semplice motivo che è l’inverno la stagione che mi entusiasma di più.
Ma non c’è bisogno di fare un’approfondita analisi della fin troppo rapida parentesi che viene concessa a “Che tempo fa” per capire quanto male venga trattato questo argomento dalla televisione italiana.
Questa cosa mi è tornata in mente stasera leggendo la lettera del signor Siano nella rubrica “Striscia la Meteo”, e allora ho ripensato che negli ultimi anni al caro Giudo sono stati depredati secondi preziosi, indispensabili per l’analisi e l’approfondimento di un argomento al quale dovrebbero essere concessi almeno cinque minuti, nei casi in cui la situazione meteorologica è stabile e non ci sono… nubi all’orizzonte. Se la situazione è complessa o in caso di fenomeni eccezionali, credo che 10 minuti sarebbero appena sufficienti.
Il breve programma del signor Caroselli è sempre stato il più comprensibile ed esauriente, almeno a parere mio, sarebbe un vero peccato se esso venisse ridotto al classico trafiletto di un minuto e 150-200 parole, per dare più spazio a insulsi e ripetitivi spot pubblicitari, e condotto da annunciatrici in camicia di seta che ci liquidano con un sorriso stentato e un paio di banalità.
La scarsa informazione televisiva è causa dell’ignoranza della gente, che di conseguenza viene colta impreparata da fenomeni meteorologici violenti perchè “le previsioni del tempo non l’avevano previsto…”
Non parlo solo del tornado di sabato 7 luglio in Lombardia, ma anche delle alluvioni dei fiumi padani. L’informazione è il fondamento della prevenzione…
Vorrei tanto che lo spazio necessario sia concesso non solo all’eroe degli appassionati delle previsioni meteo Guido Caroselli, ma a chiunque possa fugare i nostri dubbi sul destino della prossima perturbazione atlantica, o sugli appassionanti duelli fra correnti umide oceaniche e l’anticiclone russo.
E’ l’appello che anch’io lancio, con la speranza che altri appassionati rispondano e che qualcuno da “lassù” colga il messaggio.
Autore : Francesco Bucci