00:00 14 Luglio 2001

Più spazio a Caroselli!

Un lettore, grande estimatore del popolare meteorologo Guido Caroselli, chiede alla RAI di concedere più spazio alle sue previsioni.

Più spazio a Caroselli!

Si potrà pur fare qualcosa per salvare l’ultimo baluardo della TV italiana in fatto di previsioni meteorologiche…

D’estate seguo con meno passione le previsioni meteo, per il semplice motivo che è l’inverno la stagione che mi entusiasma di più.
Ma non c’è bisogno di fare un’approfondita analisi della fin troppo rapida parentesi che viene concessa a “Che tempo fa” per capire quanto male venga trattato questo argomento dalla televisione italiana.

Questa cosa mi è tornata in mente stasera leggendo la lettera del signor Siano nella rubrica “Striscia la Meteo”, e allora ho ripensato che negli ultimi anni al caro Giudo sono stati depredati secondi preziosi, indispensabili per l’analisi e l’approfondimento di un argomento al quale dovrebbero essere concessi almeno cinque minuti, nei casi in cui la situazione meteorologica è stabile e non ci sono… nubi all’orizzonte. Se la situazione è complessa o in caso di fenomeni eccezionali, credo che 10 minuti sarebbero appena sufficienti.

Il breve programma del signor Caroselli è sempre stato il più comprensibile ed esauriente, almeno a parere mio, sarebbe un vero peccato se esso venisse ridotto al classico trafiletto di un minuto e 150-200 parole, per dare più spazio a insulsi e ripetitivi spot pubblicitari, e condotto da annunciatrici in camicia di seta che ci liquidano con un sorriso stentato e un paio di banalità.

La scarsa informazione televisiva è causa dell’ignoranza della gente, che di conseguenza viene colta impreparata da fenomeni meteorologici violenti perchè “le previsioni del tempo non l’avevano previsto…”

Non parlo solo del tornado di sabato 7 luglio in Lombardia, ma anche delle alluvioni dei fiumi padani. L’informazione è il fondamento della prevenzione…

Vorrei tanto che lo spazio necessario sia concesso non solo all’eroe degli appassionati delle previsioni meteo Guido Caroselli, ma a chiunque possa fugare i nostri dubbi sul destino della prossima perturbazione atlantica, o sugli appassionanti duelli fra correnti umide oceaniche e l’anticiclone russo.
E’ l’appello che anch’io lancio, con la speranza che altri appassionati rispondano e che qualcuno da “lassù” colga il messaggio.
Autore : Francesco Bucci