MeteoLive non sarà mai un tabloid!
Un'appassionata lettera di un fedele lettore ci spinge ad esprimere alcune considerazioni importanti.
Cari amici di MeteoLive,
sono il Prof. Diego Dorto e vi scrivo da Napoli. Da sempre ho apprezzato la vostra professionalità, la chiarezza espositiva e quel tocco di fantasia che spesso date agli articoli che redigete ogni giorno. Non solo vi invito a continuare su questa strada ma anche a non farvi prendere dall’ansia del tabloid come avviene purtroppo su certi siti del settore.
La brama di arrivare a tutti i costi al vostro livello li spinge a cimentarsi in previsioni e osservazioni spesso imprecise e fuorvianti, oltre che a presentare articoli infarciti di imprecisioni tecniche, improprietà e inesattezze.
Sembra ormai di leggere un vero tabloid inglese con sparate sempre più grosse che chiaramente non fanno altro che fungere da “specchietto per le allodole” e che finiscono invece per tramutarsi in un autentico boomerang per loro e indirettamente anche per tutta la categoria.
I contenuti di MeteoLive e il vostro modo pacato di presentare ogni evento atmosferico, rimarcando solo gli episodi davvero importanti, vi fa onore e non deve venir meno. La gente vi apprezza proprio per questo e non sopporterebbe una tale caduta di stile. Credo non abbiate eguali in questo senso, nonostante i lodevoli, generosi ma improvvidi sforzi altrui.
Vi ringrazio per l’attenzione.
Lettera firmata
Risponde il Capo Redattore Alessio Grosso:
Caro Professor Dorto,
la sua attestazione di stima ci riempie d’orgoglio. Stia tranquillo, la linea editoriale di MeteoLive è e rimarrà questa ad oltranza. L’informazione “Live” deve prima di tutto informare tempestivamente sull’evoluzione del tempo a breve, medio e lungo termine ma questo compito non deve essere visto come una corsa sfrenata a chi la spara più grossa. Anzi, proprio attraverso il ragionamento e la meditazione, cerchiamo di coinvolgere il lettore senza enunciare verità apodittiche ma ponendo spesso interrogativi, indicando le soluzioni più probabili ma mai certezze assolute. La meteorologia non è una scienza esatta.
C’è solo una rubrica nel nostro quotidiano che si presta a far sognare o arrabbiare, a seconda delle circostanze, i nostri lettori: il “Fantameteo”. La parola però dice tutto e il consiglio che diamo è sempre quello di leggere gli articoli di quella rubrica con distacco e spirito critico. E’ stata creata per venire incontro alle pressanti richieste di molti appassionati ma è anche quella inevitabilmente un po’ meno affidabile.
Il fatto di essere il sito e quotidiano meteo più visitato d’Italia ci rassicura poi ogni giorno di più sulla bontà del nostro lavoro e sull’affetto che i lettori ci manifestano.
Grazie della sua missiva e auguroni.
Alessio Grosso
Autore : Alessio Grosso