La meteo vissuta da un non-vedente
Una lettera che ha toccato l'animo di tutti i redattori.
Cara redazione di Meteolive, sono Davide e vi scrivo Da Ascoli Piceno.
Prima di tutto complimenti per il vostro eccezionale quotidiano, che sicuramente mi tiene compagnia per molto tempo e mi fa vivere la meteo in tutti i suoi aspetti, anche in quelli che purtroppo non posso percepire.
Ma è proprio per questo che vi scrivo.
Io sono non vedente ormai da 6 anni, ma conduco comunque una vita normalissima, ed in particolare la passione per la meteo non si è alleviata, anzi, forse ho potuto riscoprire negli ultimi anni aspetti nuovi e sicuramente particolari.
Comunque c’è da dire che la maggior parte delle immagini che mi rimangono sono quasi tutte meteorologiche: non scorderò mai la mia città sotto la neve nel dicembre del 96, un bellissimo temporale a casa di mia nonna o un mare in tempesta sulla costa amalfitana.
Tutti ricordi che rimarranno per sempre stampati nella mia mente, e chi sa se in futuro potrò riviverli…
Ma adesso vivo la meteo diversamente: quando piove, io devo uscire e sentire le gocce sulla pelle, ascoltare il loro rumore, sentire l’aria umida.
Ho scoperto quanto è bello sentire il sole caldo sul mio corpo, toccare la neve fresca, farsi accarezzare da una lieve brezza. Tutte cose che ognuno può provare, ma per me la meteo è questa, e la apprezzo così, senza farmene troppi problemi.
La meteo è una di quelle cose che non è cambiata: la amavo prima, la amo ora.
Vi sono centinaia di altre cose che vorrei dirvi, ma non sono facili da esprimere, spero che voi possiate capirle e che abbiate apprezzato questo mio intervento.
Grazie ancora per farmi vivere ogni giorno al massimo la bellezza di questa fantastica scienza.
Autore : Davide