00:00 4 Luglio 2007

L’angolo della posta…

I lettori ci scrivono.

L’angolo della posta…

Proprio ieri sera (domenica 1° luglio N.d.R) ho potuto sfruttare una vs. recente “lezione”: ho visto improvvisamente delle nuvole dai contorni ben distinti sormontate da un cielo scuro… “qui grandina”, ho potuto sentenziare, memore di una delle vs. news dei giorni scorsi…e ci ho azzeccato. Tempo pochi minuti a sud di Milano si è alzato un vento fortissimo seguito immediatamente da raffiche di pioggia e chicchi di grandine. Complimenti per il vs. lavoro, siete grandi.
Gabriele

RISPONDE ALESSIO GROSSO
Caro Gabriele,
siamo contenti che lei stia sviluppando delle capacità osservative dello stato del cielo, non potrà che esserle utile.

Sono tre anni che frequento il vostro sito quotidianamente. E’ per me un onore farVi conoscere a tutti anche perchè tutti coloro che non vi conoscevano e Vi hanno conosciuti attraverso me…non finiscono di ringraziarmi ( ho salvato le ferie a qualche persona ) A parte gli scherzi: grazie per la professionalità, la giusta allegria e la perfetta informazione meteorologica che mettete a disposizione della gente. V.B
Vittorio Barchi

RISPONDE ALESSIO GROSSO
Mi sembro un po’ la Susanna Agnelli in queste risposte telegrafiche. In effetti non c’è molto da dire, se non ringraziare lei per la sua fiducia e stima nei nostri confronti ma non ci faccia arrossire:-)

L’aria fresca dell’Atlantico respinge l’anticiclone africano Leggendo l’articolo di qualche giorno fa ed in particolare dove si parla delle code velenose delle perturbazioni di Luglio, m’è venuta in mente la tragedia, datata luglio 1961, del Pilone del Freney (Monte Bianco). Tra il 10/7 e il 17/7/1961 si è consumata una delle peggiori tragedie del Monte Bianco proprio “grazie” ad una perturbazione violenta e persistente che ha investito 2 cordate, poi diventata 1, di 7 persone, tra cui anche il mitico Walter Bonatti. Delle 7 persone partite il 10/7 ne perirono ben 4 e le altre 3 erano conciate ben male. Sicuramente lo sapevate già, ma volevo ricordarlo. Grazie e saluti Mario Pizzi

RISPONDE ALESSIO GROSSO
Il racconto dettagliato della tragedia a cui lei si riferisce è affidata ad un famoso libro che certamente conoscerà.

Buon pomeriggio Dott. Grosso, complimenti vivissimi per il suo operato. Purtroppo anche oggi ho sentito al TG3 (ed.nazionale, su una rete del servizio pubblico…) un servizio dove si citava la famigerata “pozzanghera” dell’Artico, come segno tangibile del riscaldamento climatico. Possibile che si continui a tener conto di notizie più volte smentite, usandole come spauracchio per la popolazione per diffondere sempre più allarmismo e paure infondate? Credo che gli interessi sull’argomento clima siano veramente alti, per produrre un volume di infomazioni (e disinformazione) così elevato. In bocca al lupo Cordiali Saluti Salvadorini Francesco S.Sofia (FC)

RISPONDE ALESSIO GROSSO
L’arma del catastrofismo funziona sempre e ci autoconvince, gentile Francesco, a fare sacrifici in termini di tasse totalmente inutili che invece di portare beneficio all’ambiente e alla nostra salute arricchiscono chi facendo leva sul terrorismo ambientale si è costruito la carriera.
Autore : Redazione