00:00 12 Maggio 2008

Il TG1 presta il fianco al catastrofismo di Gore

Altro scivolone del telegiornale nazionale.

Il TG1 presta il fianco al catastrofismo di Gore

Buona giornata a tutta la redazione di MeteoLive.

Vi scrivo per comunicarvi il mio stupore, se non sdegno, dopo l’ennesimo servizio del TG1 delle 20, andato in onda l’8 maggio, ovviamente con tanto di ospite d’onore il sig. Al Gore.

Dopo un breve passaggio nei titoli di anticipazione, dove si affermava sinteticamente che il ciclone Nargis era causato dal riscaldamento globale, il Sig. Gore si è preso una fetta dello spazio che dovrebbe essere dedicato alla NOSTRA INFORMAZIONE per sottolineare che il global warming va fermato con la riduzione delle emissioni di CO2, oltre ovviamente a ribadire il fatto che gli “eventi estremi” sono aumentati per la medesima causa.

A prescindere dal fatto che nessuno dovebbere diffondere notizie false sul principale organo di informazione della TV di STATO, perchè di questo si tratta (i cicloni sono in diminuzione dagli anni ’50), mi sbalordisce con quale noncuranza la redazione del TG1 si permette di sostenere la tesi del vice presidente USA, dopo le innumerevoli critiche, rettifiche e smentite che giungono da sempre più autorevoli e numerose comunità scientifiche.

Si è dimostrata la mala fede di alcune manipolazioni sui rilevamenti delle temperature su cui si basa l’intero pensiero di Gore. Perchè la nostra TV di stato, per la quale ci chiedono di pagare un salata tassa chiamata canone, ci tiene all’oscuro da importanti ed inconfutabili verità, propinandoci le solite menzogne?

Perchè la RAI si permette di invitare Gore, pubblicizzare il suo nuovo canale TV “Current”, disquisire su Global Warming, enunciare balle come se fossero postulati senza un serio contraddittorio, magari con il Dott.Grosso come ospite? Credo sia grave, molto più di quello che potrebbe apparire ai più.

Soprattutto perchè questa volta, come per l’Uragano Katrina del 2005, si usano delle tragedie umane per scopi non ben precisati. Credo che almeno un po’ di rispetto per gli ipotizzati 200.000 morti della Birmania, la RAI e Al Gore avrebbero dovuto averlo.
Cordiali Saluti Salvadorini Francesco S.Sofia (FC)

RISPONDE ALESSIO GROSSO:
Caro Francesco,
se aggiungessi qualcosa forse rovinerei la sua perfetta sintesi del momento che stiamo vivendo a livello mediatico. Molto difficile comunque che il TG1 mi inviti per un contraddittorio, sarei un personaggio troppo scomodo e scavalcherei parecchia nomenclatura. E’ appena il caso di aggiungere che comunque sono in totale sintonia
con quanto da lei esposto.
Autore : Redazione