00:00 6 Ottobre 2008

I dubbi dei lettori: perchè i mari europei si dovrebbero alzare più velocemente degli altri?

La notizia diramata da molte agenzia di stampa ha suscitato in molti lettori dubbi e preoccupazioni. Dove si vuole arrivare con questo tipo di informazione?

I dubbi dei lettori: perchè i mari europei si dovrebbero alzare più velocemente degli altri?

Gentilissima Redazione
vi leggo con piacere da molti anni ma solo dopo l’ennesima notizia catastrofica nei riguardi del clima ho voluto scrivervi in prima persona per esprimere tutte le mie perplessità e tutta la mia preoccupazione. Si, non nascondo di essere preoccupato, soprattutto dopo aver sentito ai telegiornali la notizia secondo la quale i mari italiani, e quelli europei, si stanno alzando e molto più velocemente di tutti gli altri. Vivo e lavoro sulla Riviera Romagnola, precisamente a Bellaria dove gestisco una pensione. Il turismo per questa zona è tutto. Ora ci dicono che la pianura Padana sarà la zona europea che corre il rischio maggiore per l’avanzata del mare. Davvero l’Adriatico da risorsa vitale potrebbe diventare per noi una trappola mortale? Mentre vi scrivo mi trovo qua davanti a lui, il mare: ora lo guardo non più serenamente; forse per colpa sua dovremo fare i bagagli e trasferirci lontano. Ma cosa mai potremo fare noi Romagnoli, traslocare nel Montefeltro e aprire da pionieri un bel hotel con terrazza “sul mare”?

Cordiali saluti e buon lavoro

Daniele Persico.

Risponde LUCA ANGELINI

Gentilissimo Daniele
mi ha molto colpito il suo pensiero, soprattutto per quanto ha espresso nei riguardi di quella grande e importantissima risorsa per la nostra terra che è il mare. Si immagina, caro lettore, cosa accadrebbe in Italia se veramente si avverasse questa profezia o meglio, questa “cassandrata”? Oggi non sono qui a rispondere facendole sapere quanto misura con il millimetro il livello dei mari italiani ma per farle comprendere quanto misura l’umore degli Italiani nei riguardi dell’argomento “clima”.

Ebbene le statistiche parlano chiaro e ci rendono noto che oltre il 60% dei nostri connazionali non ritiene la minaccia del cambiamenti climatici come un problema prioritario per il Paese. La percentuale restante si suddivide tra coloro che non si esprimono e tra chi invece si strappa le vesti per il Global Warming. Come può notare la fetta di popolazione ancora da reclutare nell’esercito dei cosiddetti catastrofisti è ampia. L’arma è ormai ben collaudata: la notizia bomba. Eccola dunque esplosa! I mari europei si alzano molto più di tutti gli altri. Detto fatto: l’effetto è stato la nascita di decine di intimoriti proseliti in più e tra coloro forse anche lei, gentile lettore.

Insomma l’onda lunga di questo tipo di scoop cavalca le armi della paura e della minaccia incombente: ci hanno detto che il mare cresce mediamente ben 3,1 millimetri all’anno. Posto che il dato sia vero (l’ultimo ufficiale parlava di 1,3 millimetri rispetto all’andamento registrato dal secolo scorso ma ci premureremo di accertarlo quanto prima in questa sede), mi risulta incomprensibile capire come sia possibile che il Mediterraneo e gli altri mari europei crescano a dismisura a causa dello scioglimento dei ghiacci groenlandesi, quando l’innalzamento del livello marino è da imputare per gran parte alla dilatazione termica dovuta ad un maggior riscaldamento delle acque. E queste sono molto più calde in alte zone rispetto al Mediterraneo. Visto che si gioca sul filo dei millimetri vogliamo fare quattro calcoli sul discorso Groenlandia? Glieli risparmio caro Daniele ma le assicuro che, dopo aver letto quest’ultimo particolare, ho abbandonato la lettura per godermi l’aria frizzante di un inizio di ottobre mai così freddo da oltre 10 anni.
Autore : Redazione