00:00 31 Marzo 2008

Antartide: aumenta l’estensione ma lo spessore?

Tiene ancora banco l'argomento "Antartide". L'andamento dei ghiacci e le contraddizioni di alcuni autori suscitano un fervente interesse da parte dei nostri lettori. Come sempre cerchiamo di rispondere alle domande più frequenti e interessanti che giungono in redazione

Antartide: aumenta l’estensione ma lo spessore?

Luca ci chiede: “Perchè non si cita mai lo spessore medio dei ghiacci dell’Antartide ma solo l’estensione?”

Risponde LUCA ANGELINI:

A livello climatologico l’estensione dei ghiacci polari è una delle spie che ci permettono di controllare con sufficiente margine di sicurezza l’andamento delle temperature medie non solo sulle rispettive calotte ma anche sul resto del Pianeta. Come giustamente fa notare il nostro lettore, al di là di dati satellitari che identificano la concentrazione delle masse glaciali, non si fa però riferimento esplicito allo spessore come ulteriore elemento di controllo.

Per quanto riguarda l’Antartide occorre fare presente che la maggior parte della banchisa che galleggia sull’oceano tutto intorno al continente si scioglie e si riforma quasi per intero ogni anno e dipende direttamente dai cicli stagionali. In inverno lo spessore dei ghiacci marini antartici misura un valore medio di circa 1 metro, salvo laddove particolari condizioni di vento riescono ad accumulare quantità nevose localmente superiori, mai oltre 3 metri.

Ben diversa la situazione sulla piattaforma continentale dove le masse glaciali, a seconda della conformazione del terreno sottostante, possono raggiungere uno spessore di ben 4 chilometri. Il peso enorme della massa glaciale, oltre e causare uno sprofondamento locale del fondo continentale, tende per gravità a scivolare verso il circostante oceano determinando la formazione di colate e la conseguente frammentazione delle stesse a contatto con il mare. Si origina cosi il noto fenomeno degli iceberg. Questi ultimi vanno poi alla deriva secondo il ciclo naturale di ablazione del ghiacciaio stesso.

Occorre considerare infine che l’immane nucleo di ghiaccio deposto sul continente antartico, oltre allo spessore massimo citato, ricopre territori a quote anche molto elevate e non può pertanto andare incontro a scioglimenti significativi. Questo perchè le temperature alle quali si trova è costantemente e abbondantemente sotto allo zero. Lo scivolamento della massa glaciale verso l’oceano è dovuto quindi a fattori di equilibrio meccanico all’interno del ghiaccio stesso e non al paventato aumento delle temperature.
Autore : Redazione