Maltempo, freddo e neve: le “ipotesi estreme” a volte diventano realtà
Grande successo della nostra nuova rubrica "Ipotesi estreme", partita il 1° ottobre e che ha fatto registrare accessi record. A volte queste ipotesi estreme e che sembrano apparentemente irrealizzabili, si verificano, come è poi avvenuto il 28 ottobre.
A volte queste ipotesi estreme e che sembrano irrealizzabili, si verificano.
E’ avvenuto il 28 ottobre, quando un’intensa ondata di maltempo con freddo e neve abbondante sulle Alpi a quote basse si è effettivamente abbattuta sul nord Italia e su parte del centro, come avevamo indicato 10 giorni prima in alcuni nostri articoli che fanno parte della nostra nuova ed esclusiva rubrica "Ipotesi estreme". Partita il 1° di ottobre, ha fatto registrare accessi record, seguita non solo da appassionati ed esperti ma anche da molti altri lettori che si stanno avvicinando da poco a questa scienza affascinante.
Le nostre "ipotesi estreme" non sono mai buttate lì a caso in pasto ai lettori per il solo gusto di sorprenderli e magari di ingannarli, ma sono il frutto delle effettive ipotesi (spesso molto estreme) delle elaborazioni effettuate dai modelli fisico-matematici, condite dai ragionamenti del nostro personale che prendono in considerazione schemi barici che possano avere un minimo di credibilità, che siano cioè "verosimili".
Sono dunque scaturite ipotesi estreme che però a volte si sono realizzate, come è stato nel caso di questo precoce e quasi eccezionale episodio perturbato a carattere freddo, che ha ricoperto di mezzo metro di neve molte località delle Alpi a fine ottobre a soli 1.000m di quota (ma la neve è arrivata a tratti fino in pianura!), come in alcune zone non si vedeva da molti decenni.
In altre parole ciò che può sembrare estremo e da scartare, come la pietra gettata via dai costruttori, può diventare improvvisamente "testata d’angolo".
Continuate a seguire questa rubrica, le "ipotesi estreme" sono tutt’altro che campate in aria. Spesso non andranno a buon fine (lo ammettiamo senza timori), ma qualche volta troveranno a grandi linee pieno riscontro nella realtà, per la gioia dei lettori che avranno creduto in MeteoLive, come è accaduto in questo caso.
Non ci credete?
Guardate e leggete allora cosa avevamo scritto 10 giorni prima dell’arrivo della neve e del freddo invernale:
https://www.meteolive.it/news/Ipotesi-estreme…/74/Che-affondo-e-che-ipotesi-perturbata-/39157/
https://www.meteolive.it/news/Ipotesi-estreme…/74/Freddo-a-fine-mese-Il-modello-americano-ci-crede/39141/
https://www.meteolive.it/news/Ipotesi-estreme…/74/Se-si-avverasse-Dalla-QUASI-ESTATE-al-CRUDO-INVERNO-in-pochissimo-tempo/39134/
https://www.meteolive.it/news/Ipotesi-estreme…/74/Ottobre-potrebbe-finire-cosi-o-cosi–/39112/
Naturalmente con una simile distanza temporale è impossibile pretendere la precisione al km, ma questo è sicuramente un grande passo avanti alla ricerca della previsione più affidabile a lungo termine.
Continua a seguirci, altre "Ipotesi estreme" potrebbero nuovamente realizzarsi nelle prossime settimane, magari proprio quelle che tu desideri di più 😉
Autore : Redazione MeteoLive.it