Wall cloud: una seria minaccia
I segreti della nube a muro.

Il temporale a supercella si distinque per la rotazione che avviene nel canale delle ascendenze, si parla allora di "updraft rotante" e si chiama in causa il termine mesociclone, cioè di ciclone su media scala.
Il temporale a supercella è dunque pericolosissimo; le discendenze possono rientrare nel cumulomembo originando una nube a muro (wall-cloud) da cui può staccarsi una nube tornadica (funnel-cloud).
La supercella è un unico sistema temporalesco e si differenza dai sistemi convettivi a mesoscala che nascono dall’unione di diversi elementi temporaleschi. Oltretutto la sua direzione sfugge alla circolazione generale e può diventare imprevedibile.
Un elemento interessante osservabile in una nube cumuliforme in crescita è il "ghiacciamento" che coincide nel passaggio da cumulus congestus a calvus: in quel momento il rischio di temporale si fa concreto.
Curioso ed importante anche il fenomeno della "fibrillazione": piccoli ciuffi o brandelli di nubi si staccano dal cumulo.
Il "lowering" o abbassamento del cumulo, indica la zona in cui vi è un intenso updraft; dall’abbassamento della base del cumulo si può formare una nube a muro con rischio di tornado.
La nube a muro (wall-cloud) si forma giacchè le discendenze non dilagano al suolo a causa della rotazione indotta dalla supercella. Il classico scalino si forma giacchè vi è condensazione ad una quota più bassa rispetto alla base originaria del cumulonembo.
La nube a muro compare solo nelle supercelle e può anche non ruotare.
La nube a coda (o tail cloud) è parallela al terreno e si estende dall’area delle precipitazioni verso la nube a muro.
Autore : Alessio Grosso