00:00 5 Giugno 2017

Ultimissime della sera: l’anticiclone africano sul Mediterraneo, ma quanto durerà?

Dalla seconda metà della settimana è CONFERMATA l'entrata in gioco dell'alta pressione africana sul bacino centrale del Mediterraneo, tuttavia la sua durata potrebbe essere limitata allo spazio di poche giornate. In sintesi l'evoluzione del tempo prevista sul nostro Paese entro i prossimi 10 giorni.

Ultimissime della sera: l’anticiclone africano sul Mediterraneo, ma quanto durerà?

Il primo atto dell’estate mediterranea sotto l’influenza di una potente onda anticiclonica di stampo subtropicale africano; quest’ultima porterà sul nostro Paese un’ondata severa di calore, intensa ed estesa quanto basta da coinvolgere l’intero territorio nazionale, comprese le regioni settentrionali. Questa parentesi di solleone estivo che farà felice gli amanti del sole e del tempo da spiaggia, per lo più sgradevole per chi invece sarà ancora costretto a lavorare in luoghi esterni.

L’onda d’aria calda subtropicale trarrà origine dallo sprofondamento di una depressione a largo del Portogallo, la controrisposta d’aria molto calda africana non si farà attendere, andrà a coinvolgere in pieno l’Europa. Il record di calura atteso su Francia meridionale e penisola Iberica, laddove sono pronosticati dai modelli esuberi termici sino a +25°C alla quota di 850hpa (circa 1500metri). Alla medesima quota sull’Italia pronosticate temperature attorno +20°C, una garanzia di valori al suolo che potranno superare diffusamente la soglia dei +30°C. Il picco delle giornate più calde tra domenica 11 e martedì 13 giugno.

Poi cosa succederà?

La prima fiammata rovente della stagione potrebbe essere destinata ad una conclusione abbastanza precoce, quantomeno sulle regioni settentrionali. Alle lunghe distanze previsionali viene infatti messo in evidenza un nuovo ribasso del flusso di correnti instabili oceaniche, con un nuovo, possibile impulso d’aria instabile spazzacalura mercoledì 14 giugno. L’attenuazione precoce dell’enfasi anticiclonica africana necessiterà però di ulteriori conferme, in quanto una volta consolidata, la tenacia di questa figura barica sul Mediterraneo è stata in grado di stupire anche noi "addetti ai lavori".

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Autore : William Demasi